Silvia Avallone guida la cinquina finalista dello Strega

Silvia Avallone guida la cinquina finalista dello Strega Come al solito, dopo l'ufficializzazione della cinquina dei finalisti del Premio Strega 2010, l'impressione è quella che in fondo non si tratti più di premio, ma di una sfilata. Come era ampiamente prevedibile, infatti, tra i cinque nomi selezionati per giocarsi il titolo tra poco più di un mese non ce n'è uno inaspettato.

Alla prima posizione troviamo l'esordiente Silvia Avallone con Acciaio (Rizzoli), da molti celebrata come un'ottima penna (concedetemi il diritto di non essere affatto d'accordo), al secondo un altro autore al primo libro, anche e non un vero e proprio esordiente dell'arte del raccontare, il regista Paolo Sorrentino con Tutti hanno ragione (Feltrinelli), un libro francamente scarso il cui successo sembra più legato al grande talento cinematografico di Sorrentino piuttoso che ad altro.

Nelle posizioni successive, poi, troviamo Antonio Pennacchi con Canale Mussolini (Mondadori), Matteo Nucci con Sono comuni le cose degli amici (Ponte alle Grazie) e, infine, Lorenzo Pavolini con Accanto alla tigre (Fandango).

Insomma, niente sorprese e sempre più disillusione per un Premio che ormai sembra aver esaurito completamente il suo ipotetico ruolo letterario, abdicando alle necessità aziendali di marketing, ma forse è anche inutile continuare a ribadirlo, forse è meglio lasciar perdere e non sprecare tempo prezioso.

Via | La Stampa

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