La classifica dei libri più venduti

La classifica dei libri piÃ�¹ venduti L'uscita del nuovo libro di Camilleri ("La caccia al tesoro") ha reso inutile qualsiasi discorso sul primo posto della classifica. C'è lui in vetta, naturalmente, e a nostro parere ci rimarrà per un bel po'. Quello che non ci si aspettava proprio, invece, è di vedere subito dietro, in seconda posizione, quel "Vangeli e atti degli apostoli" (ovviamente San Paolo) che la settimana scorsa bussava alle porte della top ten. E invece è lì, tra Camilleri e "Non esiste saggezza" di Carofiglio.

Il prezzo (1 euro e 60) e il periodo favorevole a comunioni e cresime potrebbero facilmente spiegare il suo successo, ma confessiamo comunque il nostro stupore davanti a vendite da Dan Brown. La classifica, oltre a questa prepotente new entry, non dà grandi sorprese, ma qualche sconvolgimento sì.

Nessun problema per "Cotto e mangiato". Pensavamo che stesse andando incontro a un lento ma progressivo declino, e invece eccolo lì, ancorato alla sua ottava posizione da due settimane (e da mesi in classifica). Nessuna grande novità nemmeno per "Il palazzo della mezzanotte" di Zafón, che scende al quarto posto.

Va peggio all'altro Camilleri, "Il nipote del Negus", che perde ben cinque posizione e si colloca all'ultimo gradino della top ten; e male anche per Scalfari: il suo "Per l'alto mare aperto" perde tre posizioni e finisce in nona posizione. Ma per la saggistica (anche se legata a una personalità forte come la sua) mi sembra un'ottimo risultato.

Fatta eccezione per Bruno Vespa: il suo saggio è stato il più venduto in Italia l'anno scorso, e adesso che è uscito "Nel segno del cavaliere", c'è da aspettarsi il medesimo successo. Ci guadagna invece Gramellini, con "L'ultima riga delle favole", che dal nono posto è giunto in quinta posizione. Facile che rimanga in classifica tutta l'estate.

Con il "Libro delle anime" di Glenn Cooper (al sesto posto) e "Nel mare ci sono i coccodrilli" di Fabio Geda (stabile al settimo posto) si chiude la decina di questa settimana. Ci aspettavamo meglio da "Le cose fondamentali" di Tiziano Scarpa, una sorta di diario che un padre scrive al suo bambino appena nato; ma il premio Strega 2009 pare smarrito, nella classifica (37esima posizione).

Ho voluto dare un'occhiata al primo tascabile in classifica, per curiosità. Ci si lamenta (giustamente) del prezzo dei libri e mi sono chiesto quale libro in edizione economica il pubblico stesse attendendo di più (tra quelli usciti, naturalmente). Mi aspettavo uno dei volumi di Stieg Larsson, usciti da poco a circa 13 euro, e invece, inaspettatamente, c'è Giorgio Faletti con "Io sono Dio", il suo thriller dello scorso natale (dodicesima posizione). Sarà che la trilogia Millennium l'hanno tutti acquistata a prezzo pieno?

Foto: Flickr

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