Un appello agli editori per ebook accessibili anche a lettori ipovedenti o non vedenti

Un appello agli editori per ebook accessibili anche a lettori ipovedenti o non vedenti

Fra i tanti pregi dell'eBook c'è anche quello di poter permettere la lettura dei libri da parte degli ipovedenti e dei non vedenti. A patto, ovviamente, che si realizzino file accessibili. Altrimenti anche gli eBook diventano un'altra occasione per impedire la lettura ad una categoria di persone.

Partendo da tali presupposti in questi giorni è partita un'iniziativa interessante: una lettera aperta agli editori perché l’eBook diventi lo strumento per rendere i contenuti accessibili anche a persone ipovedenti o non vedenti.

Noi ipovedenti e non vedenti guardiamo con estremo favore il fatto che l’editoria italiana finalmente punti sull’ebook in quanto, teoricamente, questo potrebbe abbattere forse definitivamente molte delle barriere e delle intermediazioni che ostacolano il nostro accesso alla cultura, alla scuola, all’informazione scientifica. Noi pensiamo che la scelta di un formato aperto e con le caratteristiche di epub possa altresì soddisfare necessità di trascrizioni alternative e di riadattamento che dovessero essere necessarie per la fruizione più completa dei contenuti. Siamo tuttavia estremamente preoccupati dal modo con cui la giusta difesa del DRM potrebbe di fatto vanificare queste nostre speranze, come fanno purtroppo presagire i primi esperimenti di ebooks

La lettera – che chi fosse interessato può sottoscrivere entro il 30 maggio– continua elencando le principale difficoltà legate all'uso dei DRM e si conclude con un augurio:

Concludiamo augurandovi il meritato riscontro natalizio con vendite massicce di ebook, e augurandoci nel contempo di poterne godere e regalarne anche noi, soddisfatti di aver acquistato e fruito autonomamente senza intoppi, convinti come siamo che questo, per chiudere il cerchio con quanto detto all’inizio, potrebbe speriamo definitivamente risolvere in gran parte i nostri problemi di accesso alla cultura, alla scuola, alla attività professionale.

Personalmente sono per gli eBook senza DRM e questa lettera mi convince sempre più che per una vera diffusione dell'eBook la via giusta è quella di produrre testi accessibili. In tutti i sensi.

Foto | Flickr

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