Six shots di Alfredo Mogavero: racconti da uno strano west

Six shots di Alfredo MogaveroLo confesso: non mi è mai piaciuto il genere western sia come film che come libri. Si tratta di qualcosa che è lontano mille miglia dal mio sentire. Ho iniziato a leggere Six shots di Alfredo Mogavero un po' controvoglia, quindi. Solito sceriffo, solito panorama, soliti banditi, solita rapina in banca. E qui cambia tutto. Incuriosito dal repentino cambio di scena – succede qualcosa che non ti aspetti – ho letto il libro con occhi nuovi e maggior interesse e devo dire che mi è piaciuto.

La raccolta di racconti (che, a voler essere tecnici, appartiene al genere weird west cioè a quella combinazione di western con altri generi – solitamente horror, occultismo o fantasy) si muove nell'orizzonte del ben noto panorama di pistoleri e ubriaconi ma con aspetti e contaminazioni del tutto interessanti, come interessante è la costruzione del libro stesso, a partire dall'inclusione – l'anziana Patricia Hillwick è la fuorilegge protagonista del primo e dell'ultimo racconto – fino al linguaggio che, di punto in bianco, presenta aspetti scurrili perfettamente inseriti nella cornice.

Oltre ai due racconti su Patricia Hillwick, ho trovato interessante quello di Twilight Jackson (che appare in copertina), lo storpio che attira i fulmini e che alla fine riesce a domarli. Durante tutta la lettura, comunque, si può udire, quasi sottofondo musicale, la voce della leggenda, che viene declinata in mille modi e situazioni e che rende appetibile il libro anche a chi, come me, non è affatto interessato ai western.

Alfredo Mogavero
Six shots. Sei racconti del weird west
Edizioni XII, 2010
ISBN 978-88-95733-19-7
pp. 178, euro 13,00

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