Esordienti di successo: il caso di Licia Troisi

Non ho mai apprezzato il discorso di chi, tentando di pubblicare un libro e non avendo ricevuto risposta, dice: "Tanto gli editori non leggono neanche i manoscritti, li cestinano direttamente". Credo sia falso per almeno un motivo fondamentale: l'editore, da un esordiente, ha solo da guadagnarci, perché se far uscire il libro di un esordiente è sempre un rischio (commerciale), è anche vero che a uno scrittore che non ha mai pubblicato si possono fare dei contratti che, di solito, sono a tutto vantaggio dell'editore.

Come piccola dimostrazione che i manoscritti non vengono buttati (e di opere prime ne escono decine ogni settimana), ecco scovato su youtube un video che mostra Sandrone Dazieri e Licia Troisi. Parlano del grande successo della giovane scrittrice, e di come Dazieri, editor Mondadori nonché scrittore (da non molto è uscito il suo "La bellezza è un malinteso") abbia trovato il manoscritto della Troisi sulla scrivania (probabilmente insieme ad altri) e... la storia la sappiamo.

Per pubblicare ci vuole sicuramente fortuna, ma anche bravura. A mio parere, se la maggior parte di chi si lamenta che il proprio manoscritto non ha avuto risposte dedicasse alla lettura e alla (ri)scrittura tutto il tempo che ha impiegato a parlare sui blog di quanto siano cattive le case editrici, ci guadagnerebbe lui e, forse, la letteratura. Il discorso è molto ampio (c'è chi dice: sì, ma quanti libracci escono!), ma c'è un consiglio che è sempre valido: per scrivere ci vuole talento e tanta lettura.

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