Libri e felici. Intervista a Silvana Sonno autrice di “F come felicità”

Libri e felici. Intervista a Silvana Sonno autrice di â��F come felicitàâ��Esce proprio in questi giorni, all'interno della collana Alfabeti per le emozioni, il libro F come felicità scritto da Silvana Sonno, scrittrice perugina che ha al suo attivo diversi romanzi e testi di saggistica.

Abbiamo rivolto all'autrice alcune domande, in modo da conoscere meglio il suo libro e l'interessante argomento che tratta.

Cos'è la felicità?
Come si fa a rispondere? Non si possono generalizzare le emozioni, che incrociano i vissuti individuali colorandoli con le loro tinte – forti o delicate – ma anche caricandosi delle problematiche e dei vissuti del soggetto. Questo naturalmente non significa che non se ne possa parlare e ragionarci insieme, ma poi le somme ognuna/o le tira per sé. Potrei risponderti cos'è la felicità per me, nella mia vita, ma per fortuna non me l'hai chiesto.

Come si fa a parlare di felicità in un libro?
Invece parlare di felicità in un libro mi è stato possibile, perché la strada era già aperta, visto che quasi tutti i grandi – e meno grandi – personaggi della filosofia, della letteratura e delle scienze sociali hanno affrontato il tema. Da diversi punti di vista, naturalmente, ma con articolazioni con le quali in gran parte ho dovuto confrontarmi, per vicinanza o distanza, o per articolarle a mia volta.

Come è strutturato il tuo libro?
Il libro è strutturato intorno a delle parole chiave – tratte da un repertorio il più vario possibile senza indicazione alcuna di gerarchia –, che hanno costituito il nucleo di ogni capitolo e che, come sassi tirati in un uno specchio d'acqua, che invitano a seguire il movimento che vi si genera, lasciandoci andare alle suggestioni che la superficie così sollecitata evoca, mi hanno consentito di sviluppare un ragionamento che si allarga – ondivago – per associazioni di idee, e “piega” autori e citazioni che presento nelle mie pagine all’argomentazione che mi sta a cuore, cosa di cui mi assumo ogni responsabilità. Ho inserito però anche delle testimonianze di persone amiche che hanno accettato di raccontarmi le loro esperienze e riflessioni sulla felicità, per evitare un eccesso di astrazione nell'argomentazione.

Dal tuo punto di vista, cosa manca alle donne e agli uomini di oggi per essere felici?
Di nuovo confermo ciò che ho già detto e che cioè ciascuna/o di noi ha un suo proprio percorso anche per la felicità, però intimamente penso che ci sia un grande bisogno di allentare i propri confini e accogliere l'Altro in vicinanza. Ritengo che una capacità di relazioni “nutrienti” sia un buon viatico per la felicità, ma non la si acquista sul mercato delle merci; occorre farle posto dentro di noi, sacrificando quell'ipertrofia dell'io che ci riempie solo di noi stessi. E naturalmente re-imparando a uscire dalla tirannia del presente e a progettare “insieme” qualche sprazzo di futuro. Credo che la felicità sia nel percorso, più che in un qualche “premio” finale.

Quali letture ti hanno resa felice?
A me piace leggere e leggo di tutto. Ci sono dei libri (romanzi, ma anche poesie) che hanno accompagnato certi snodi della mia esistenza, sostenendomi e donando al mio cuore la certezza della bellezza (una delle parole chiave su cui ho costruite delle pagine a cui tengo particolarmente). Ho amato e amo Calvino, Morante, Ortese, ma anche Bellow, Frish, Dickinson, Kavafis, Austen, i gialli di Fred Vargas e Giménez–Bartlett... Un repertorio vario e “disordinato”.

Silvana Sonno
F come felicità
Cittadella Editrice, 2010
ISBN 978-88-308-1057-0
pp. 128, euro 10,00

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