La promozione fai da te

libri esposti in libreria

Sta prendendo sempre più piede tra gli autori una specie di autopromozione, per la serie: là dove le case editrici non si spingono, arrivo io. Poco tempo fa giravano su Facebook e, immagino, su altri canali, una serie di video contenenti degli indizi su un fantomatico libro in uscita. Oggi è apparsa la notizia che un giovane scrittore ha tappezzato Marsiglia con delle foto segnaletiche, offrendo una ricompensa per chi avesse notizie su un certo Bashir Yahiaoui. Si è scoperto poi che il presunto scomparso altri non era che il protagonista di un libro, scritto appunto dall'organizzatore della messinscena, Lofti Zitoun.

Quando gli hanno chiesto spiegazioni dell'insolita iniziativa ha risposto che era l'unico modo per attirare i riflettori su di sé. Tutto ciò, secondo me, ci dice che siamo arrivati a un punto in cui l'unico modo per farsi leggere sembra rimasto quello di creare un caso attorno al proprio libro. Niente di nuovo, è una pratica ormai consolidata, ma se prima a farlo erano le case editrici, oggi sono gli scrittori a doversi ingegnare.

Questo accade, a mio avviso, soprattutto per coloro che pubblicano con piccoli editori che non possono o, in alcuni casi, non vogliono, investire in pubblicità. Con i vari social network, you tube e blog è ormai alla portata di tutti provare a richiamare l'attenzione su ipotetici lettori. Che stia nascendo una nuovo ambito creativo? Non basterà più infondere originalità al proprio scritto, ma si dovrà soprattutto trovare un modo attraente di proporlo al pubblico. Voi che ne pensate?

Via | Repubblica
Foto | Flickr

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