È tutto qui. Antologia di racconti di Matteo Scandolin

Ã� tutto qui. Antologia di racconti di Matteo ScandolinRacconti – alcuni anche in poesia – che narrano di storie vissute e della concretezza delle storie vissute hanno il sapore. Questa è la sensazione che si prova nel leggere È tutto qui di Matteo Scandolin, pubblicato da poco da Intermezzi editore.

Matteo Scandolin (collaboratore di inutile. opuscolo letterario) canta le donne, i cavallier, l'arme, gli amori, le cortesie, l'audaci imprese, per dirla all'Ariosto. Donne, cavalieri e amori sono presenti ad ogni pagina; l'arma dell'alcool e della goliardia fa capolino spesso e volentieri; cortesie – ma anche scortesie! – e imprese audaci (giacché affrontare la realtà, dire la verità e viverne le conseguenze è, senza dubbio, impresa audace) costituiscono un po' l'ossatura dell'antologia. Lo stile è fresco e accattivante e il sapiente intervallare testi lunghi ad altri breve rende la lettura di E tutto qui un'esperienza piacevole.

Tra i racconti quelli che più mi hanno coinvolto sono Un momento, in cui si presenta la violenza dell'amore dal punto di vista interno ed esterno; Dal niente, con vecchie fiamme che tornano improvvise e amori quotidiani che sempre più perdono aroma; Sincerità per la situazione scintillante che si respira ad ogni rigo e soprattutto Francesca e i suoi pensieri durante i quotidiani viaggi in treno.

Per chi, come me, ama i libri che parlano di libri, segnalo il racconto Terrifico terzetto e tumulo triestino in cui, tra le altre cose, Luca

Immaginò di scrivere un libro, nel quale raccogliere la vicenda che stava vivendo. Pensò di intitolarlo, più o meno, così: “La notte che uccisi la mia fidanzata e il mio amico, rei di avermi tradito e di aver consumato una notte d’amore in mia assenza”. Però pensò non andasse bene, poiché qualcuno poteva chiedersi se per caso non sarebbe stato d’accordo se l’avessero fatto quando lui era in città. Così pensò di cambiare titolo, usare qualcosa come: “Vi ho mai raccontato di quella volta che mandai affanculo la mia ragazza e il mio amico? No? Be’, sedetevi un po’, ragazzi, sarà una cosa lunga”. Lo avevano sempre affascinato i titoli eterni. E, nell’indecisione che gli regnava dentro in quei minuti, decise di tenerli, temporaneamente, tutti e due. Così li sviluppò in parallelo. [...] Dal momento che entrambi questi inizi lo soddisfacevano, decise che avrebbe potuto addirittura trarne due libri diversi, sullo stesso argomento. Si chiese se qualcun altro, nella storia della letteratura mondiale, avesse fatto una cosa del genere. Si concesse che era un pensiero stupido, ma non ci badò troppo.

Da leggere, magari mentre si è in viaggio.

Matteo Scandolin
È tutto qui
Intermezzi, 2010
ISBN 978-88-905058-0-5
pp. 116, euro 10

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