La balia, di Petros Markaris

la baliaLo hanno soprannominato 'il Camilleri' greco, ma il commissario Kostas Charitos non ha 'il fisico' dell'omologo italiano, è più avanti nell'età e soprattutto è sposato ed ha una figlia. Certo, con la sua bonomia, il continuo 'stuzzicare' la moglie Adriana, che lo prende in giro su tutto, i motivi per starci simpatico ce li ha.

Anche quando, turista a Instanbul, si trova al centro del più classico conflitto familiare; quello fra la moglie e la figlia, che ha deciso di non sposarsi in chiesa, levando a sua moglie la soddisfazione del corredo e dell'invito in massa dei parenti. Succede in 'La balia', un'indagine sulla scomparsa di una novantenne, già balia di un connazionale, che sembra lasciare dietro di sè - proprio a Istanbul, una scia di morti.

La donna è infatti conosciuta da parenti e conoscenti per le sue formidabili tyropita - una sorta di sformato al formaggio - ma , introvabile, sembra aver voluto avvelenare tutti i parenti rimastile in Turchia (e in primo luogo lo stesso fratello, che ha lasciato - cadavere - ad Atene). Come? Avvelenando le sue buonissime torte salate con un comune diserbante.

Ma, ovviamente - come in ogni giallo che si rispetti - la verità è più complessa di quella che sembra. Un giallo che vi consiglio di leggere se siete stati o avete intenzione di andare a Istanbul. Vi ritroverete il vociare dei suoi mercati, i profumi delle spezie, il caos umano sul ponte di Ataturk e lo splendore di certe viste sul Bosforo.

La balia
Bompiani
9.50 euro

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