La mamma del sole, di Andrea Vitali

Non c'è niente da fare: quando si inizia un libro Andrea Vitali, bisogna arrivare fino in fondo, e l'ultimo La mamma del sole, uscito da poco per Garzanti, non è certo da meno.

Siamo ancora una volta in quel microcosmo che è Bellano, in grado, fortunatamente per noi lettori, com'è evidente anche dalla produzione di Vitali, di contenere un numero incredibile di storie.

Siamo in piena epoca fascista, nel 1933, per l'esattezza, l'anno in cui i trasvolatori italiani sono alle prese con la Seconda Crociera Atlantica (organizzate da Italo Balbo, l'allora ministro dell'Aeronautica, sin dal 1928) che da Orbetello, passando per Rejkiavik, faceva scalo prima a Chicago, poi a New York e faceva così ritorno a Roma.

In un tale contesto storico, Bellano, soffocata e frastornata dal caldo e dall'umidità, viene travolta da due silenziosissimi misteri: la scomparsa di Maria Dominici dal Pio Ospizio San Generoso di Gravedona; e la richiesta da parte del Partito di fornire informazioni su una certa Velia Berilli.

La suddetta signora è stata segnalata dalla segreteria del Partito come donna da celebrare visto il numero di bamibini, ben quattordici, che ha messo al mondo e, dunque, anche a disposizione del Regime, data la politica demografica annunciata dal Duce in persona già in un celebre discorso del 1927.

Agli occhi e, soprattutto, alle orecchie dell'Arma dei Carabinieri, nella persona del maresciallo maggiore Maccadò, e ancora di più agli occhi e alle orecchie del cavalier Vignetta, segretario della sezione bellanese del PNF, la cosa appare quantomeno strana, e forse anche assurda.

Il motivo è semplice: la Berilli, per quanto possa essere a suo modo una brava persona, a casua delle sue condizioni di estrema povertà, è stata spinta più volte a soddisfare certe voglie di molti bellanesi, e perciò gran parte dei suoi quattordici figli erano illegittimi.

«E allora, questa caserma così compatta cosa può dire a una sola voce di questa Velia Berilli?» «Nulla risulta agli atti» rispose il Misfatti. «E quindi nulla sia», fece il Maccadò. «Però...» aggiunse l'appuntato. «Ancora?» Ma certo! Perché, se a loro era giunta una richiesta di informazioni, significava che c'era un motivo dietro o sotto.

A questo punto gli interrogativi sono almeno due: 1. cosa c'entra la scomparsa della Dominici in questo pasticcio? 2. ci fosse l'inquietante presenza di qualcuno che ha intenzione di mettere in ridicolo l'Arma dei Carbinieri, la segreteria della sezione bellanese del Partito, e di Bellano tutta? Eh, già, perché – e qui si vede l'interesse dello scrittore, quello per la Storia – la vera e unica protagonista rimane lei: Bellano.

Vitali Andrea
La mamma del sole
Due donne, due misteri
Narratori Moderni
288 pagine
€ 18.60
ISBN 978881168632-3

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