Dal Salone del Libro di Torino: A Lampedusa, un libro che non fa dormire la notte

Dal Salone del Libro di Torino: A Lampedusa, un libro che non fa dormire la notte Come spesso capita nelle migliori occasioni, anche nell'incontro di presentazione del libro A Lampedusa, di Fabio Sanfilippo e Alice Scialoja, edito da Infinito Edizioni, il discorso sul libro ha rappresentato un punto di partenza, un trampolino da cui gli autori, insieme a Piero Dorfles e Ilda Curti, Assessore alle Politiche per l'integrazione della città di Torino, hanno ragionato sul tragico presente italiano a cui stiamo assistendo inerti.

A partire dalle dichiarazioni che il sindaco di Milano Letizia Moratti ha rilasciato qualche giorno fa, quelle che identificavano i clandestini con i delinquenti, i due relatori hanno speso parole a tratti infuocate per ribadire ancora una volta l'illegalità e la disumanità delle politiche italiane in materia di immigrazione, dalla trasformazione della clandestinità in reato, fino ai respingimenti in mare dei migranti, ributtati verso le coste della Libia e verso le sue terribili prigioni.

E se Ilda Curtis, citando Faulkner, ha ricordato che per noi "non voler accettare di vivere in uno stato multietnico è come abitare in Alaska e non accettare di vivere nella neve", Dorfles ha invece sottolineato l'inerzia e l'indifferenza dell'Italia di fronte a questi drammatici problemi. "Questo è un libro da leggere prima di andare a dormire, proprio perché non facilita il sonno", ha detto Dorfles, "un sonno in cui siamo da ormai troppo tempo e da cui abbiamo il dovere di svegliarci al più presto". E qualcuno mi spieghi come sia possibile non essere d'accordo.

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