Dal Salone del Libro di Torino: Una manifestazione lampo, ovvero una parentesi di realtà nel bel sogno del Salone

Dal Salone del Libro di Torino: Liberi tutti, ovvero uno squarcio di realtà nel giardino incantato del Salone

Durante la presentazione – a tratti molto interessante, a tratti quasi di difficile comprensione – di Io sono il Signore Dio tuo, ultima fatica a quattro mani scritta per la casa editrice Il Mulino da Massimo Cacciari e Piero Coda, dalla Sala Rossa del Salone del Libro di Torino, ovattata e calda come un utero protettivo, le voci dei manifestanti che urlavano a gran voce Liberi Tutti – una trentina più o meno – si percepivano poco più intense di un brusio, ma un brusio sufficiente a distrarre e a far voltare il pubblico, con sguardi interrogativi.

Tralasciando i motivi della manifestazione, di cui so troppo poco per parlare – per la cronaca il volantino che i manifestanti distribuivano mentre percorrevano il Salone con il loro striscione parlava di sgomberi e arresti indebiti da parte delle forze dell'ordine, mentre un poliziotto a cui ho rivolto qualche domanda mi ha laconicamente tarpato la curiosità con un classico "niente di importante" – vorrei fare una sola piccola considerazione sullo strano effetto che mi ha fatto l'accaduto.

Al di là di chi avesse o meno ragione – la polizia o i manifestanti – per un attimo, infatti, proprio mentre il piccolo corteo passava e mentre le voci di quei ragazzi rompevano il brusio costante del Salone, è stato come se si fosse rotto un incantesimo, quello che fa del Salone qualcosa di simile ad un hortus conclusus un po' distante dalla realtà e in cui i problemi del mondo che ci circonda riescono ad entrare solo per un attimo e solo nelle loro versioni cartacee.

Forse è stata solo una mia impressione, dovuta alla stanchezza o alla facile impressionabilità di cui sono affetto dalla nascita, ma per un attimo, nell'esatto istante in cui le due realtà si sono sovrapposte – quella aproblematica e pacata del Salone e quella problematica e urlata dei manifestanti – ho percepito un leggero brivido alla schiena, come se uno spiffero fuggito a qualche finestra malchiusa mi ricordasse che, seppur nel mio cantuccio ci sia tepore, fuori si gela.

Dal Salone del Libro di Torino: Una manifestazione lampo, ovvero una parentesi di realtà nel bel sogno del Salone

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