Le due chiese, il nuovo romanzo di Sebastiano Vassalli

Le due chiese, il nuovo romanzo di Sebastiano VassalliTorna il Sebastiano Vassalli dei romanzi e coinvolge con le sue storie e il suo modo di narrarle. Dopo l'intensa e non facile raccolta di racconti Dio, il diavolo e la mosca nel grande caldo dei prossimi mille anni, dopo La morte di Marx e altri racconti che non c'entra niente con il famoso Marx e dopo il breve saggio Natale a Marradi. L'ultimo Natale di Dino Campana, Vassalli – uno dei più grandi scrittori italiani contemporanei, definito il Manzoni senza Provvidenza – ci porta sul Macigno Bianco e ci narra la storia di semplici persone che vivono la quotidianità ai tempi della I guerra mondiale.

Ma chi conosce e ama Sebastiano Vassalli sa che i suoi libri non hanno una sola trama, ma un infinito numero (per citare il titolo di un suo romanzo) di storie: e così all'ombra del Macigno Bianco incontriamo santi ed eretici, uomini “normali” e uomini “speciali”, macchiette e giganti. E, soprattutto, incontriamo due elementi: l'assenza di Dio – che se c'è se ne sta a bearsi tra le voci dei cherubini e serafini e a mala pena si accorge degli esseri umani – e la lingua dell'autore. Quella lingua che, con una semplicità che è sintomo di profondità non comune, descrive quel che succede rendendolo palpabile per chi legge.

Vassalli sceglie per sé il ruolo del narratore onnisciente, che tutto sa e tutto vede e tutto narra. Non è un caso che in questo romanzo le digressioni – splendide quelle sui vari soprannomi dei personaggi – rivestano un ruolo importante: Vassalli si ferma, lo dice che si ferma e spiega questo e quest'altro.

Come ormai ci ha abituati, Vassalli è un maestro nel descrivere i caratteri dei personaggi (leggi in filigrana: il carattere degli italiani) e le varie situazioni, come la crudezza della guerra (splendida la descrizione di come si diventi scemi di guerra) o le preghiere delle persone (superba la veglia di preghiera sul Monte Santo, con Dio che si interroga: “Attraverso i cori degli angeli che cantano la sua gloria, Dio continua a sentire le voci lontane che lo invocano, e la loro insistenza incomincia a impensierirlo”).

Ultimo pregio del libro – che poi è il primo che si vede – è la copertina, con lo skyline del Monte Rosa (il Macigno Bianco del libro) e le Alpi viste dalla pianura del Po. L'immagine è duplicata ed immersa nella pace del cielo e della terra. Duplicata come sono le due chiese che danno il titolo al libro (e che sta a voi scoprire in cosa consistano). Immersa nella pace, come la sensazione di appagamento che si prova dopo aver terminato la lettura di questo romanzo.

Sebastiano Vassalli
Le due chiese
Einaudi, 2010
ISBN 978-88-06-20288-0
pp. VI-316, euro 20,00

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