Sul Romanzo-Webzine: la nostra recensione

Sul Romanzo-Webzine: la nostra recensione E' passato esattamente un mese dal giorno in cui, dal litblog Sul Romanzo, Morgan Palmas e la sua banda hanno rilasciato nel "mare magnum di internet" il numero zero della Webzine omonima, una pubblicazione che si pone in rapporto di stretta contiguità con il blog, ma, allo stesso tempo, si propone di esserne un prolungamento, un ibrido tra il cartaceo e il virtuale, una zona franca dove il tempo non raggiunge le velocità spaventose della rete, permettendo sia agli autori che ai lettori di prendersi del tempo per riflettere.

Dopo aver letto, osservato e valutato il più attentamente possibile forma e contenuto di questa nuova pubblicazione, un po' come si faceva a scuola alla fine di ogni quadrimestre, vi propongo la mia pagella, sommaria, parziale e soggettiva come tutte le valutazioni:

Grafica: il lavoro di Annalisa Castronovo e Marcello Marinisi è veramente eccellente, sfogliando le pagine virtuali grazie all'accattivante versione issuu si ha la sensazione di sfogliare un magazine patinato, ricco di foto e dalla gamma cromatica piacevolissima. Di gran classe, voto 8.

Leggibilità: malgrado l'eccellente lavoro di ideazione grafica, di impaginazione e la buona resa virtuale su issuu, la leggibilità risente un pochino dei confini obbligati del monitor. Dal mio misero punto di vista, un 13 pollici, non posso superare di molto la sufficienza. Instabile, voto 6,5.

Contenuti: Ampi, interessanti, approfonditi, non si può non elogiare il lavoro dei collaboratori che hanno proposto pezzi di ottima qualità. Tra tutti i contributi – l'offerta è molto varia – personalmente la palma del migliore la darei all'intervento di Geraldine Meyer sul lavoro del libraio e alla rubrica di Paolo Melissi sui cataloghi dei piccoli editori, questa volta dedicata a Quodlibet; ma anche l'idea dei sonetti per l'angolo di poesia mi è piaciuta moltissimo. A tutto tondo, voto 7,5.

Prospettive: A vedere la qualità di questo numero 0, sia sotto il punto di vista dei contenuti sia della forma, direi che le prospettive del progetto sono più che ottime. Certo, gran parte delle possibilità di sviluppo sono nelle mani dei lettori e nella loro volontà di partecipazione e, seppur in Italia il pubblico di solito è pigro e passivo, la missione di Palmas & Co necessita una buona dose di ottimismo, voto 10.

Giudizio Complessivo: nel complesso il progetto è di quelli buoni, i collaboratori sono tanti, le idee ci sono, se i lettori accetteranno la sfida e si mostreranno attenti e propositivi, la strada sarà in discesa. Complimenti, voto 8.

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