L'ultimo libro di Zoran Zivkovic: la recensione.

L'ultimo libro di Zoran Zivkovic: la recensione. Qualche giorno fa, segnalando l'uscita de L'ultimo libro di Zoran Zivkovic, recensito da alcuni come il libro dell'anno a pochi giorni dalla sua uscita nelle librerie, vi avevo preannunciato che l'avrei letto, soprattutto per cercare di capire se le voci che davano lo scrittore serbo come novello Borges, o quelle che lo paragonavano a Kafka, Eco e Calvino fossero ragionevoli oppure no.

Ebbene, dopo aver letto le 233 pagine di questo romanzo posso tranquillamente affermare che la risposta ai miei dubbi è assolutamente negativa. Paragonare L'ultimo libro alle opere di Borges o di Kafka è difatti assolutamente fuori luogo e ingiustificato, anche per un lancio da quarta di copertina (mendace in partenza), nessuno degli elementi che fanno di Kafka e Borges due degli scrittori più influenti e decisivi del Novecento si ritrovano in questo scialbo giallo dalla costruzione prevedibile e dallo stile marchiato a fuoco dai corsi di scrittura creativa.

Personaggi da soap opera, ambientazione inesistente, problematicità della trama nulla, gli ingredienti di questo romanzo non sono certo dei migliori, se poi a questi elementi si sommano dei dialoghi imbarazzanti e una densità inimmaginabile di discorsi inutili (primo sintomo di una scrittura debole) è chiaro che l'ordigno narrativo che ne viene fuori è disinnescato in partenza. Per non parlare dell'escamotage narrativo del libro assassino, francamente debole per reggere più di 200 pagine di narrazione.

«Forse è troppo presto dare a Zoran Živković la corona di “nuovo” Borges, ma è senz’altro il maggior candidato.» Afferma in quarta di copertina un anonimo giornalista del New York Times Book Review. Le soluzioni sono due o l'anonimo giornalista non ha mai letto Jorge Luis Borges, o la sua capacità critica ha qualche difetto. Anche perché Borges, che non ha mai scritto romanzi, una storia del genere l'avrebbe scritta in massimo dieci pagine.

Non diversamente da Dino Buzzati che una storia del genere l'ha realmente scritta, andatela a cercare nelle Cronache Fantastiche, stampate in due volumi da Mondadori: non ricordo più il titolo, ma è tra i primi racconti del volume Delitti, si basa sullo stesso escamotage del libro di Zivkovic, ma al posto di estendersi per 233 pagine ne riempie 4 o 5.

Zoran Živković
L'ultimo libro
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