L'Alice di Tim Burton non è tratta direttamente dai libri di Lewis Carroll


In una recente intervista rilasciata al Los Angeles Times Linda Woolverton, sceneggiatrice di Alice in Wonderland, il nuovo film di Tim Burton in uscita nelle sale a partire dal 3 marzo, ha dichiarato che il film, in realtà, non si può definire come la riproposizione sul grande schermo dei capolavori di Lewis Carroll, Alice nel paese delle meraviglie e Attraverso lo specchio, ma rappresenta piuttosto una rivisitazione libera, una variazione sul tema.

La Woolverton ha infatti definito l'esito del suo lavoro come un sequel delle avventure di Alice descritte dallo scrittore inglese, piuttosto che un rifacimento cinematografico:

Non avevo alcuna intenzione di rifare Lewis Carroll. A me interessava rispondere alla domanda "Cosa succederebbe se Alice fosse cresciuta e tornasse a Wonderland?", ecco cosa mi ha avvicinato al progetto".

Dalle dichiarazioni della Woolverton emergono anche alcune macro differenze tra il mondo immaginato da Carroll e quello reinventato che sarà lo scenario del film di Tim Burton, differenze che si limitano all'introduzione dell'Oraculum, una sorta di calendario senza ripetizioni originato dalla necessità di scandire il susseguirsi degli eventi e all'invenzione di alcuni personaggi, in particolare di un cane e della sua famiglia, che fungeranno da aiutanti di Alice.

In ogni caso, prima di valutare se l'operato della sceneggiatrice americana, già autrice del Re Leone e di altri film Disney, bisognerà aspettare l'uscita del film nelle sale, sperando che la Woolverton non si sia lasciata prendere troppo la mano.

Via | BadTaste.it

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