La maschera e l'inconscio: Doppio sogno di Arthur Schnitzler

maschera di carnevale
La maschera affascina e turba ed è stata spesso fonte di ispirazione per artisti di ogni genere: scrittori, pittori, registi. E' un gioco che, soprattutto a Carnevale, diverte grandi e piccoli, ma è anche un simbolo che racchiude in sé l'idea del doppio, della parte oscura che ognuno cela negli angoli più nascosti del proprio Io.

La maschera è al centro di uno dei libri più innovativi e affascinanti del '900, Doppio sogno, di Arthur Schnitzler. Fu lo stesso padre della piscanalisi a complimentarsi con lo scrittore per essere riuscito a intuire ciò che Freud scoprì dopo anni e anni di studi, ovvero l'esistenza dell'inconscio.

Doppio sogno racconta la vicenda di due coniugi viennesi, Albertine e Fridolin, che si ritrovano davanti alle rispettive ambiguità. L'uno vive colorando la realtà con le tinte del sogno, l'altra trasformando il sogno in realtà. La scopertà di quei mondi interiori sconosciuti culminerà in un ballo mascherato in cui le categorie della società viennese saranno stracciate per fare spazio alla sregolatezza e alla liberazione dei sensi. Al risveglio, i due si scopriranno sconvolti e orfani del precendente equilibrio, ma con la speranza di poter intraprendere una strada diversa, forti della nuova consapevolezza acquisita.

Da questo romanzo Kubrick prese spunto per il suo ultimo film, Eyes Wide Shut, in cui la storia viene trasposta a New York negli anni '90.

Foto | Flickr

Doppio sogno
Arthur Schnitzler
Adelphi, 1998
€ 8,00

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