Vasco Rossi si rivela poeta civile su Satisfiction

Vasco Rossi si rivela poeta civile su Satisfiction
Forse è un caso che Vasco Rossi sia a Milano per una serie di concerti proprio nel momento in cui è scoppiato il caso di Via Padova, teatro un paio di giorni fa di scontri e tensioni causate dall'omicidio di un giovane egiziano, che ha generato una serie di prese di posizione decisamente razziste da parte di alcuni esponenti della politica locale e non solo.Ma è certamente significativo il fatto che, proprio in questi giorni, attraverso una poesia pubblicata sul blog della rivista Satisfiction, il cantante romagnolo abbia espresso la sua indignazione per l'ondata di razzismo e indifferenza che si sta diffondendo nel nostro paese.

Nei suoi versi civili Vasco si scaglia contro il popolo dei dei benpensanti dei "divoratori di telenovele/di telegiornali/di telecronache/di varietà/di giochi a premi/di riviste/di giornali sportivi/di giornali politici/di giornali strani/di Gossip… di gossip" un popolo il cui punto di vista si è ormai atrofizzato e risulta schiavo dei media e della paura da essi generata. E non nasconde affatto il suo odio per questi "Capitalisti anonimi/Massa di benestanti/qualunquisti", non fa sconti e li invita ad andare avanti: "andate pure avanti/voi/che a noi…./ci scappa da ridere”.

Non siamo certamente di fronte ad un nuovo Montale, ma un messaggio profondo in questa poesia c'è, un messaggio diretto al ceto intellettuale, quello dei poeti e degli scrittori, un messaggio di impegno nella vita civile, un invito ad occuparsi del mondo che ci circonda, quanto meno per buttare fuori il veleno che da anni i media ci stanno iniettando nelle vene.

Via | Satisfiction

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