La strada: Jack London tra i vagabondi d'america

La strada: Jack London tra i vagabondi d'america In occasione dell'uscita nelle librerie di una nuova edizione, edita da Castelvecchi, di La strada. Diari di un vagabondo, una raccolta di nove, tra articoli e racconti di Jack London, apparsi su Cosmopolitan tra il 1906 e il 1907, Gian Paolo Serino, attraverso il blog di Satisfiction, propone un brano tratto dall'introduzione, curata da Davide Sapienza, che ne ha curato anche la traduzione.

Questa nuova edizione della raccolta ospita, per la prima volta, l’inedito Diario del Vagabondo, scritto da London durante i mesi di vagabondaggi che segnarono la sua vita giovanile nella primavera del 1894, ma non è l'unica novità che la distingue dall'ultima edizione della raccolta, uscita negli anni Novanta per i tipi Einaudi e curata da Maurizio Maggiani, rispetto alla quale ha optato per la scansione originale dei capitoli, rispettando così il volere di London.

Serino, che di questa uscita parla anche su un suo articolo pubblicato oggi da Il Giornale, illustrando il mondo che emerge dai racconti di London, dice: :


I protagonisti sono senzatetto e diseredati che vivono l’inferno di un’America, quella tra la fine dell’800 e i primissimi del ’900, colpita da una delle crisi economiche peggiori della sua storia. London decide di portare sulla carta la visione dei più emarginati per raccontare le molte piaghe, sociali e morali, che si nascondono proprio dietro le fulgenti apparenze del progresso.

Una realtà a cui London è stato molto legato e a cui ha dato spesso voce nei suoi scritti, una realtà che nel frattempo, dopo un secolo, non solo non è scomparsa, ma si è acuita sempre di più ed è tornata, purtroppo, ad essere un realtà senza voce.

Via | Satisfiction

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