Cabila Edizioni lancia una nuova collana di classici: Carbonio14

Cabila Edizioni lancia una nuova collana di classici: Carbonio14
La piccola casa editrice milanese Cabila Edizioni, di cui già abbiamo segnalato alcune interessanti uscite, continua a sfornare nuove idee, dimostrandosi in continua evoluzione: questa volta si tratta di una nuova collana tutta dedicata ai classici dimenticati, quei libri, spesso considerati minori, di autori ormai fuori copyright, libri che però hanno ancora qualcosa da dire, a patto che si dia loro un'ulteriore occasione di arrivare ai lettori.

Questa nuova collana della banda Cabila si intitolerà, molto saggiamente visto il materiale che dovrà racchiudere, Carbonio14, richiamandosi al metodo chimico di datazione dei reperti biologici, delle mummie, dei fossili. Ma in questo caso non si tratta né di mummie, né di fossili, né tanto meno di reperti da museo, le scelte dei titoli, infatti, sembrano sulla carta calibrate e interessanti.

Per le prime uscite si parla di mostri sacri della letteratura come Guy de Maupassant, con "Mont-Oriol", o come D. H. Lawrence con "La vergine e lo zingaro", accanto ai quali appaiono titoli di autori meno conosciuti al grande pubblico, ma altrettanto validi, da Joseph Sheridan le Fanu, autore del celebre Carmilla e Jean de la Ville de Mirmont, scrittore francese classe 1886, la cui carriera promettente fu stroncata dalla prima guerra mondiale.

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