Il mio nome è Victoria: autobiografia di una figlia di desaparecidos

dondaLa testimonianza toccante di una ragazza nata in prigionia che scopre, ventisettenne, d'essere figlia di desaparecidos: il padre, Josè Maria, ucciso nel 1977, morì quando fu rinchiuso nella Scuola di Meccanica della Marina (Esma); mentre la madre, Cori Donda, ebbe giusto il tempo di farla venire alla luce. Ma prima di essere "giustiziata" in uno dei famigerati "voli della morte", lasciò un segno sulla neonata: un filo azzurro cucito nei lobi delle sue orecchie.

Quando Victoria scopre che non si chiama Analía, come l'avevano chiamata i genitori adottivi, Raul e Gracelia, lo apprende per caso. Il reponsabile della triste sorte capitata ai suoi genitori è Adolfo Dondo Tigel, fratello e cognato delle vittime, capitano di marina nonchè capo dei servizi segreti. Il libro ripercorre la strada battuta da Victoria per accettare e rintracciare la verità, sposata cambiando per sempre il suo nome da Analìa a Victoria, come coraggiosamente la chiamò la mamma naturale. Scrive l'autrice:

"Non si può vivere nella menzogna, la verità, per quanto dolorosa, è una condizione indispensabile per la vita. La verità afferma l'esistenza, è la condizione per essere se stessi".

Victoria Donda
Il mio nome è Victoria
Editore Corbaccio
Pagine: 216
Prezzo: euro 17,50

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