Dieci libri imperdibili (secondo Gianluca Morozzi)

BASSOTUBA "La lunga marcia", di Stephen King ("Perché quando avevo 13 anni mi ha folgorato così tanto da farmi desiderare di diventare uno scrittore"). Ma anche "Bassotuba non c’è", di Paolo Nori ("Perché quando avevo 29 anni mi ha indicato la via per diventarlo davvero") passando per due libri che 'fanno ridere tantissimo in modo geniale': "Guida galattica per gli autostoppisti" di Douglas Adams e "Me parlare bello un giorno", di David Sedaris.

Sono solo alcuni dei libri 'imperdibili' secondo Gianluca Morozzi, autore cult di 'Black out' o 'Despero', interpellato da Panorama. Scorrendo la lista, troviamo Alan Moore (il più grande genio che stia tuttora camminando sulla Terra) e Philip Roth (il più grande scrittore che stia tuttora camminando sulla Terra).

Ma anche, e qua ci incuriosiamo parecchio, "Storia naturale dei giganti", di Ermanno Cavazzoni ("Perché raccontare una sofferenza d’amore parlando di giganti, beh, non è mica facile").

Infine, quello che è ormai un classico, 'La versione di Barney' di Mordecai Richler e Acid House di Irvine Welsh. Ma al nono posto c'è anche Superfantozzi di Paolo Villaggio. Perchè da trent'anni lo fa ridere, tutte le volte.

Via |Blog.panorama.it

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