Il ruolo dei Gatti di Felice Muolo, tra noir e misteri

Felice Muolo è una vecchia conoscenza di Booksblog, a tal punto che sulla quarta di copertina del suo ultimo romanzo c'è proprio la citazone della "promozione a pieni voti" delle sue opere, presa da una mia recensione di qualche annetto fa. Ed è proprio dell'ultimo romanzo che vorrei parlarvi, "Il ruolo dei gatti", ed. Azimut.

Il ruolo dei gatti è la storia di Franco Narracci, un disincantato direttore d'albergo che vive la sua vita fatta di sesso, famiglia e solitudine con l'apatia di chi preferisce subirla a viverla davvero. Nella cornice della costa costa pugliese, luogo di residenza dell'autore, seguiamo le vicende di Franco, circondate da una presenza costante dei gatti, che il protagonista accudisce (numerosi) a casa sua, tutti adottati dopo la morte (misteriosa) dei loro padroni. Cosa significheranno? E come mai tutti i suoi amici, conoscenti, che muoiono sono in possesso di gatti? E se fossero proprio i gatti ad avere un ruolo fondamentale in quelle vicende (tutti suicidi!), e lo stesso Franco stia rischiando la propria vita? Domande che si accavallano, mentre sullo sfondo un pot-pourri di storie e personaggi, assai strani e ambigui, continua a vivere la propria vita di gioie e miserie, di amori e tradimenti.

La narrazione scorre veloce e fluida, con lo stile accattivante e lucido che contraddistingue la scrittura di Muolo. 25 brevi capitoli costellati di storie a metà strada tra giallo-noir e romanzo di formazione, che portano il lettore velocemente verso la fine del libro. Ma non aspettatevi un finale vero. La fine, che pare quasi innaturale, non districa le matasse e non svela i misteri, ma profetizza un futuro nero: "i giovani sono ottimisti perché non sanno che la vita va come deve andare". Aggiungerei: come la scrittura. A volte va bene, a volte va male. Ma Muolo fin'ora non ha sbagliato un colpo con i suoi cinque romanzi. Ed allora, attendiamo il prossimo.

Felice Muolo
Il ruolo dei gatti
Azimut
€ 10,00, 110 pp

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