Aspettando la traduzione: La nuit du monde, di Patrick Roegiers

Aspettando la traduzione: La nuit du monde, di Patrick Roegiers Il 18 maggio del 1922, al Ritz di Parigi, seduti allo stesso tavolo, insieme ad altri convitati, forse uno davanti all'altro, ci furono due dei più grandi scrittori del Novecento europeo, due dei fondatori della modernità letteraria, due geni, James Joyce e Marcel Proust, come a dire il monologo di Leopold Bloom da una parte, dall'altra le spirali del Tempo Perduto.

Seppur durante le tre ore che scandirono quell'incontro, oltre a qualche sguardo, neppure una parola fu scambiata tra i due, lo scrittore francese Patrick Roegiers, in un libro che è da poco uscito oltralpe, ma che ancora non è stato ancora tradotto in Italia, intitolato La Nuit du monde" (la notte del mondo), reinventa quell'incontro "mancato" rendendolo "un corpo a corpo".

A chi lo accusa di aver messo in piedi un gioco accademico, un coacervo di esibizionismo e di eruditismo, Roegiers risponde secco: "Il sapere è un'illusione che bisogna superare. Non c'è ragione cge Proust o Joyce vengano rapiti dai critici e dai saggisti. Abbiamo il dovere di riconsegnarli alla letteratura viva." Insomma, La Nuit du monde si presenta con le carte in regola per essere un buon libro, ma per saperlo siamo costretti ad aspettare la sua traduzione, che speriamo in arrivo.

Patrick Roegiers
La nuit du monde
Seuil
euro 18,00

Via | LeMonde

  • shares
  • Mail