Negri, froci, giudei & co. L'eterna guerra contro l'altro, di Gian Antonio Stella

copertina libro Stella La xenofobia, il razzismo, la paura per tutto ciò che è diverso sono sempre esistiti ed esistono a livello macroscopico nei confronti di gruppi etnici e in scala più piccola verso le persone che abbiamo intorno. In questi ultimi tempi sembra però che un rinnovato e pericoloso vento di intolleranza spiri un po' su tutto l'Occidente e, mentre prima i fanatici della razza pura si nascondevano, oggi escono allo scoperto e rivendicano con orgoglio i loro pregiudizi e la determinazione a cacciare dai propri confini l'immigrato.

Il lavoro di Gian Antonio Stella ricostruisce la storia del sentimento xenofobo partendo dalla presunzione che ogni popolo ha di essere al centro del mondo. "Il guaio è quando questa prospettiva in qual­che modo naturale si traduce in una pretesa di egemonia. Di superiorità. Di eccellenza razziale. Quando pretende di scegliersi i vicini. O di distri­buire patenti di «purezza» etnica."

C'è chi addirittura, come Borghezio, auspica isole di soli cittadini padani per ritrovare le perdute tradizioni e i costumi tipici ormai contaminati dagli "invasori". Il problema, secondo l'autore di Negri, froci, giudei e co., è stabilire chi sono gli invasori. Per il deputato della lega, ad esempio, i colonizzatori sono ancora i romani, in Sud Africa, i pochi neri rimasti individuano nei bianchi gli invasori. "Il razzismo, dice Stella, è una questione di prospettiva". Il libro fa poi un bilancio della situazione odierna, dalle scritte sui muri "Anda­te tutti a ’fanculo: negri, froci, zingari, giudei co!", ai naziskin in Russia che si distinguono tra coloro che hanno già ucciso e quelli che non l'hanno ancora fatto dai lacci degli anfibi.

Negri, froci, giudei & co. L'eterna guerra contro l'altro
Gian Antonio Stella
Rizzoli, 2009
pp. 332 € 19,50

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