Mostro di Firenze: condannato lo scrittore Michele Giuttari

Compagni di sangue, Giuttari e LucarelliLo scrittore Michele Giuttari, poliziotto ex capo del Gides (Gruppo investigativo delitti seriali) nonché co-autore con Carlo Lucarelli del libro-inchiesta sul mostro di Firenze Compagni di sangue, è stato condannato a un anno e sei mesi di reclusione dal tribunale di Firenze per abuso d’ufficio in relazione a un’inchiesta collegata proprio al mostro di Firenze.


Insieme al pm di Perugia Giuliano Mignini, il poliziotto-scrittore messinese Michele Giuttari avrebbe «svolto indagini illecite - con intercettazioni o con l’apertura di fascicoli - su alcuni funzionari di polizia e giornalisti con intento punitivo o per condizionarli nel loro lavoro, perché avrebbero tenuto atteggiamenti critici riguardo il comportamento di Giuttari con la stampa o riguardo l’inchiesta sulla morte del medico perugino Francesco Narducci». Maggiori dettagli sul blog di Enrico Di Giacomo, Reuters ed Euronews.


In attesa di conoscere la verità giudiziaria definitiva su questa agghiacciante vicenda, viene da chiedersi se Compagni di sangue di Giuttari e Lucarelli, pubblicato per la prima volta da Rizzoli nel 1999, «dedicato alla memoria delle giovani vittime» e definito, nel retro di copertina, «la cronaca puntuale ed esemplare di quelle storie di sangue», scritta dal «padre dell’inchiesta bis sul ‘mostro’, che ha condotto le indagini portandole verso la soluzione», sia davvero tanto puntuale ed esemplare come affermato. Va detto che il caso Narducci, su cui si appunterebbero i presunti condizionamenti di Giuttari, fu collegato alle indagini sul mostro di Firenze solo tre anni dopo l’uscita di Compagni di sangue, cosa che dovrebbe rendere il libro immune da sospetti. Ma dubitare, a questo punto, è piuttosto naturale.


Gli ultimi clamorosi risvolti probabilmente renderanno Compagni di sangue un libro cult. Chi ce l’ha, comincia già a tenerselo stretto.

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