Mi sento già molto inserito, di Mauro Orletti

Su sfondo arancio rosso due pecore, degli ingranaggi e un omino stilizzati Se la Società Anonima Veicoli chiama, il giovane di belle speranze risponde. Accetta uno stage con rimborso di ottocento euro al mese, si trasferisce nella elegante Torino e prova a inserirsi nell'ambiente di lavoro. Impara quel che c'è da sapere su un'azienda che produce camion, incontra sindacalisti, operai, quadri dirigenziali, altri giovani di belle speranze e alla fine della sfilata di tanta variegata umanità viene scaricato, tutto secondo copione.

Il protagonista, con sguardo lucido e disincantato, si aggira nella Società Anonima Veicoli come un fantasma: vede e registra situazioni e rapporti interpersonali, ma resta sempre al di fuori, combattuto tra il tentativo di "inserirsi" e la spinta a seguire la sua naturale avversione per i compromessi. L'autore scandaglia con precisione chirurgica le relazioni aziendali, i giochi di potere, gli atteggiamenti di malcelata arroganza di chi occupa i posti privilegiati. Spietato e cinico, ma anche, e soprattutto, sensibile e romantico, Orletti descrive un'industria ormai alla deriva che si nasconde dietro innovativi sistemi di gestione. La fabbrica integrata, secondo cui ogni risorsa dovrebbe contribuire con la propria creatività al buon funzionamento dell'azienda, si scopre così "disintegrata".

Sullo sfondo una Torino malinconica, con i suoi larghi viali e le ampie piazze, il lungo Po, le statue e i caffè. E lo stagista De Filippis col suo romanzo da scrivere e la difficoltà a sentirsi "già molto inserito", i suoi discorsi interiori su Modigliani, le riflessioni su ciò che ha intorno, gli aborti d'amore, l'ironia sullo "stare insieme", l'impossibilità di essere cordiali "brave persone" senza scadere nella banalità. Il tutto raccontato con mesto sarcasmo e una buona dose di rabbia nei confronti dell'ipocrisia e del conformismo. Divertente la scelta di canzonare l'invasione di parole straniere nel tecnichese, scrivendo tutti i termini così come si pronunciano.

Mi sento già molto inserito
Mauro Orletti
Zandegù editore, 2009
€ 14,00

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