La disobbedienza civile, di Henry David Thoreau

Copertina con la costellazione di Orione disegnata da Galileo Galilei  (in nero su sfondo celeste) Nel mio peregrinare tra gli stand dell'ultima edizione di Più libri più liberi mi sono imbattuta in una casa editrice che non conoscevo: La vita felice. Prezzi abbordabili, copertine sobrie ed eleganti, proposte letterarie di tutto rispetto. Ho deciso di acquistare un classico che mancava nella mia libreria: La disobbedienza civile di Henry David Thoreau in inglese con testo a fronte, un'opera sempre attuale, che ha ispirato grandi personaggi come Gandhi e Martin Luther King.

In questo saggio, nato da una lezione che Thoreau tenne nel 1848 nel liceo di Concord, si sostiene la necessità della resistenza passiva nei confronti delle imposizioni di un governo che mette in atto azioni che contrastano con la morale dell'individuo. Thoreau scelse di non pagare le tasse per osteggiare in modo pacifico la schiavitù e la politica imperialistica degli Stati Uniti che in quel periodo si esprimeva con la guerra al Messico. Per questo motivo venne arrestato (scontò una pena molto breve perché sua zia pagò la cauzione) e una volta uscito di prigione volle affermare il diritto a non rispettare una legge imposta da un potere che a sua volta non tiene conto dei principi del singolo.

Si legge in La disobbedienza civile: Non esiste certo un dovere morale di dedicarsi allo sradicamento delle ingiustizie, neppure della più grave; ciascuno può, a buon diritto, nutrire altri intenti; ma è un dovere stretto averne le mani pulite; e, se è ammissibile ignorare l'ingiustizia, almeno non le si dia sostegno. E poi: ... la ragione effettiva per cui a una maggioranza è concesso di governare, e per lungo tratto, non sta nel fatto che la maggioranza sia nel giusto più verosimilmente della minoranza; neppure perché si reputi correttamente che la minoranza ceda; il fatto è che la maggioranza è fisicamente più forte. Ma un governo in cui la maggioranza decida su tutto non può essere fondato sulla giustizia, nemmeno sulla giustizia relativa al discernimento umano. Parole che hanno ancora un senso forte, oggi, qui in Italia e ovunque si giustifichi qualsiasi azione o legge facendosi scudo del voto di una maggioranza che, come sottolinea il grande filosofo di Concord, non è detto che, solo in quanto tale, abbia ragione.

La disobbedienza civile
Henry David Thoreau
Edizioni La vita felice, 2002
€ 9,50

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