In arrivo in libreria Il nazista e il barbiere di Edgar Hilsenrath

Copertina il nazista e il barbiereSarà in libreria dal 28 gennaio il libro di Hilsenrath che, alla sua pubblicazione nel 1976, destò sconcerto e perplessità. Il motivo di tali reazioni fu il rovesciamento da parte dell'autore della prospettiva dalla quale si era sempre stati abituati a leggere l'olocausto: il protagonista del romanzo, infatti, non è un sopravvissuto ai campi di concentramento, ma un nazista senza scrupoli che, alla fine della guerra, si ricostruisce una vita sfruttando proprio coloro che per anni aveva perseguitato.

Il suo nome è Max Schulz, un uomo comune che durante il nazismo fa carriera: entra nelle SS, fa parte delle brigate nere e stermina diversi ebrei in Polonia. Poi, con la sconfitta di Hitler, torna a Berlino dove ruba l'identità del suo migliore amico di un tempo Itzig Finkelstein, morto insieme alla famiglia durante lo sterminio. Per rendere credibile la sua nuova vita arriverà a farsi tatuare un codice di Auschwitz sul polso e pian piano si avvicinerà al momento sionista.

Il nazista e il barbiere incontrò al suo esordio una fredda accoglienza. Fu soprattutto grazie all'intervento di Heinrich Boll che in seguito Hilsenrath venne riconosciuto uno dei più grandi scrittori tedeschi contemporanei, accanto a Gunter Grass. Ecco cosa ne pensava l'autore di Opinioni di un clown: “I primi capitoli fanno male. Poi si capisce il perché: non fa forse malissimo, ciò che in effetti è accaduto? Superato il primo impatto si diventa testimoni di un miracolo: il romanzo prende il volo, dispiega una poesia sobria e pacata. E se mai ci si dimenticherà di coloro che si sono arricchiti vendendo denti d’oro, non si potrà mai scordare Itzig Finkelstein che passeggia in terra d’Israele, nel 'bosco dei sei milioni'".

Il nazista e il barbiere
Edgar Hilsenrath
marcos y marcos, 2010
pp. 480 € 12,00

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