Libri che non vanno d'accordo: accostamenti impossibili

baricco iliade

Segnalo un post molto carino su Lettermagazine, che nasce da un'idea un po' surreale. Quella che sui nostri scaffali possa scatenarsi una 'guerra' fra libri se scegliamo gli accostamenti sbagliati.

L'autore racconta di aver ricevuto in regalo (da uno che lo conosce poco) l'Iliade di Baricco (a suo giudizio il peggiore, dello scrittore in oggetto).

"Salgari sullo scaffale alto gli ha scatenato contro Sandokan ed il Corsaro Nero con i tigrotti ed i corsari dei Caraibi. Omero, in originale con traduzione a fronte, gli ha mandato contro i Greci ed i Troiani stavolta alleati e la maga Circe per trasformarlo in porco; Komarowsky, Jordan , Jury Zivago, Jekyll e Hyde in combutta, Silver John saltavano fuori parossisticamente dalle pagine ed urlavano contro l’estraneo peggio di quanto fanno Calderoli e Borghezio contro gli extra comunitari".

Riflettendo sulla mia situazione, sono andata a controllare che esistessero i presupposti di una pacifica convivenza, fra gli scaffali della mia libreria. John Fante potrebbe fare amicizia facilmente con i personaggi di un Joseph O'Connor o di Hugo Hamilton, e non credo disdegnerebbe un Mark Haddon.

Saviano si offenderà di stare accanto a 'Falce e carrello' di Bernando Caprotti?

E credo che anche India Knight possa fare amicizia con Helen Fielding o Sophie Kinsella (basta non mettergli vicino Doris Lessing, quest'ultima se la prenderebbe). Spero che l'eroe di 'Nelle terre estreme' non se la prenda di star vicino al Cacciatore di Aquiloni per decidere di emigrare in qualche altro posto.

Via | Lettermagazine

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