Ascanio Celestini presenta al teatro India "Lotta di classe"

Copertina Lotta di classe Domani alle 1830 Ascanio Celestini sarà al teatro India per presentare il suo ultimo libro, Lotta di classe, incentrato su storie di quotidiana precarietà. I precari raccontati sono Marinella, Salvatore, Nicola e la signorina Patrizia, accomunati dalle stesse speranze, illusioni e delusioni. I loro mondi, così simili, si sfiorano e poi si dimenticano, sono tutti pezzi di uno stesso puzzle che rappresenta la situazione di incertezza (lavorativa, affettiva, economica ecc.) della generazione dei trentenni-quarantenni di oggi.

Questo è l'incipit:
Quando il dottore ha aperto mia madre, non ha trovato l'esofago.
S'era bruciato con l'acido. Mio padre ci ammazzava i topi nel gallinaro. Diceva che mio zio non ne prendeva manco uno con le trappole, che il formaggio e la trappola a molla funzionano solo nei cartoni animati di Tom e Jerry. Allora buttava l'acido nelle tane dei topi e li bruciava. Ma poi stava per cominciare l'inverno e voleva capire se col freddo l'acido si congela.
Diceva «magari gli butto l'acido e invece di bruciarsi i topi fanno pattinaggio su ghiaccio».
Ha messo la bottiglia in freezer per fare la prova e mia madre se l'è bevuta. È successo per sbaglio. Quando il dottore l'ha aperta non ha trovato l'esofago.

Lotta di classe
Ascanio Celestini
Einaudi, 2009
€ 18,50 pp. 236

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