Il giardino dorato, di Harry Bernstein

bernsteinPer me personalmente è proprio una gioia segnalare ‘Il giardino dorato’ di Harry Bernstein. L’autore, ultranovantenne, che ha confessato di essersi messo a scrivere dopo la morte della moglie per colmare il vuoto lasciato dall’assenza di lei, mi aveva già colpito al cuore con lo splendido ‘Il muro invisibile’.

In quel caso si trattava di una storia raccontata con gli occhi di un bimbo di sei anni, capace di dare anima e vita a personaggi indimenticabili: la madre piena di pietas religiosa, curva sotto il peso dei problemi di una famiglia numerosa, il padre intrattabile.

E poi la sorella più grande alle prese con un innamoramento per la vita. E il muro invisibile, che divide gli ebrei dagli altri abitanti della strada nell'Irlanda del primo Novecento. In questo caso invece troviamo la vera e propria storia d’amore, quella di Harry e Ruby, innamorati al primo sguardo durante un ballo alla Webster Hall di New York. Una vita normale, apparentemente in sordina, eppure felice e lunga.

Una vita di coppia che attraversa mezzo secolo, dal primo appartamento nell’Upper west side, passando indenni attraverso la vita degli artisti al Greenwich village, saranno testimoni della seconda guerra mondiale, del Mccartismo, della grande depressione. Insieme nella buona e nella cattiva morte, per quasi settant’anni.

Fino alla serena decisione di trasferirsi in una comunità per anziani nel New Jersey e fino alla malattia di Ruby. Ma Harry è rimasto, per raccontarci la sua vita apparentemente ordinaria, che però è riuscita a farne un uomo felice. Da leggere, prima di questo, il Sogno infinito, sulla partenza, durante la sua preadolescenza, per l'America.

Harry Bernstein
Il giardino dorato
Piemme
18 euro

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