Una reporter tedesca e la 'Ndrangheta: Santa Mafia, di Petra Reski

santa mafia"La televisione e i giornali si sono concentrati sulla mafia siciliana specie dopo le stragi in cui hanno perso la vita Falcone e Borsellino e per i grandi processi politici riguardanti Andreotti, Contrada e Dell'Utri. E nel frattempo la ‘Ndrangheta ha potuto sfruttare l'ombra che le faceva Cosa Nostra" Così scrive una giornalista tedesca, Petra Reski, nel suo dossier sulla ‘Ndrangheta calabrese, ‘Santa mafia’, edito da Nuovi mondi, di oltre 300 pagine.

Un libro che analizza i ‘punti di forza’ del fenomeno criminale, sottolineando la diversa concezione dei rapporti fra i suoi affiliati. Non gerarchia ma quasi una sorta di ‘federalismo’ fra clan che sono autonomi anche se coordinati nelle loro decisione.

Pochi spargimenti di sangue, ma la preferenza accordata alla speculazione economica e alla gestione di traffici fruttuosi, la Ndrangheta come nota la giornalista è un fenomeno meno ‘eclatante’ nelle sue manifestazioni ma molto più capillare forse all’estero (specialmente nelle rotte della droga del Sudamerica) della Camorra o di Cosa nostra, come dimostra ad esempio la recente strage di Duisburg, che tanto ha colpito anche l’immaginario dei compatrioti dell’autrice.

Nell’ombra infatti, spiega Reski, ”la ‘Ndrangheta ha potuto svilupparsi, riprodursi e ramificarsi in tutto il mondo, diventando l'organizzazione criminale più ricca in Italia, con 44 miliardi di euro di presunto fatturato all'anno. Da comprare ora, anche prima che qualche grosso editore, come è già accaduto anche con Fratelli di sangue, ne faccia un best seller.

Petra Reski
Santa Mafia
Nuovi mondi
19.50 euro

Via | Nuova società

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