Piccole librerie in crisi: la responsabilità di noi lettori

gatto
E’ interessante a mio avviso il punto di vista offerto in un pezzo di Affari italiani sulla questione, che ormai si trascina da tempo, della crisi delle piccole librerie. Un dato di fatto, visto che ormai purtroppo chiudono anche quelle più grandi, e storiche.

L’analisi viene offerta infatti intervistando, Daniele Trevisani, esperto in formazioni aziendale, che afferma come la sconfitta arrivi dai centri commerciali. Questi si adeguano a una logica commerciale vincente: ovvero sono il contrario dei ‘negozi ad alta specializzazione’ che sono destinati a sparire se i loro proprietari non innovano la forma-negozio tradizionale, e se smettono di fare formazione (formare loro stessi e i loro addetti)

Ma il motivo di questa ‘disfatta’ non potrebbe essere un altro, ovvero le stesse scelte dei ‘lettori-consumatori’, di noi italiani, che preferiamo le grandi catene per comprare i libri? Che scegliamo i libri secondo una logica sempre più commerciale, e siamo uno dei tanti lettori-numeretto in fila per comprare il best seller (o long seller, o mainstream che dir si voglia) perché non abbiamo più tempo per occuparci della qualità delle nostre letture?

Via | Affari Italiani
Foto | Flickr

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