Romanzi in tv: Sposerò Simon Le Bon

Stanotte alle 03.35 (quindi sarebbe più corretto dire domattina) Italia 1 trasmetterà per l'ennesima volta Sposerò Simon Le Bon di Carlo Cotti.

Se Italia 1 non lo trasmettesse piuttosto spesso, questo sarebbe un film introvabile (in VHS, Laserdisc, DVD o Blu-Ray) tratto da un libro introvabile. Scritto dalla quindicenne Clizia Gurrado, figlia del giornalista e scrittore Lello Gurrado, il romanzo Sposerò Simon Le Bon, sottotitolato «Confessioni di una sedicenne innamorata persa dei Duran Duran», fu pubblicato dall'Editrice Piccoli nell'ottobre del 1985, in allegato al primo numero di «Videomusic». Come racconta il grande Simone Berni nella sua preziosissima opera Libri scomparsi nel nulla, una copia di quella rarissima edizione, venduta all'epoca per cinquemila lire, può costare oggi più di duecento euro.

Simon Le Bon, cantante e frontman dei Duran Duran, band pop-rock di Birmingham tra le più rappresentative degli anni 80 del 1900, è l'oggetto dell'ossessione adolescenziale della protagonista, cioè la Gurrado medesima, e delle sue più intime amiche. Non a caso il romanzo è dedicato «a Rossana che sposerà John Taylor», bassista dei Duran Duran.

«Era nato come diario di classe», ha raccontato al «Corsera» la Gurrado, oggi quarantenne, in occasione del ritorno in auge dei Duran, «poi un giorno l'ho lasciato nella portineria di un editore dietro al mio liceo, il Berchet... Ma io da brava teenager, dopo 6 mesi, avevo già cambiato idolo». Dopo 12 mesi, invece, uscì il film che oggi ripropone Italia 1, e consegnò alla Storia il ricordo di questo fenomeno editoriale, che altrimenti si sarebbe estinto nell'arco di una stagione.

Il film fu realizzato in 16 giorni con un budget minimo, senza alcuna promozione tranne due ospitate del regista da Maurizio Costanzo e a Superclassifica show. Nella pellicola, la bella Barbara Blanc interpreta la Gurrado, la Gurrado fa una particina (saluta la Blanc, cerca con lei foto dei Duran Duran e urla in gruppo lo slogan «Simon Non Sposarti» nella Galleria di Milano), il papà Lello Gurrado sceneggia. Il risultato è, secondo «il giudizio unanime dei critici, un esempio pacchiano di instant movie senza capo né coda [...] che però», a detta del succitato Simone Berni, «si rivela di grande utilità per gli studiosi di costume generazionale». Fu un flop anche al botteghino.

Clizia Gurrado, salvo novità dell'ultim'ora di cui BooksBlog non è al corrente, lavora attualmente in un service editoriale a Milano. Il suo ultimo libro è Da leccarsi i baffi. Ricette prelibate per gatti buongustai, scritto con Anna Maria Montanari nel 2009 e pubblicato da Eco Edizioni.

Roberto "Freak" Antoni, leader degli Skiantos, s'è ispirato al (titolo del) romanzo di Clizia Gurrado per il suo libro Mia figlia vuole sposare uno dei Lùnapop (non importa quale), edito da Arcana nel 2001.

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