Un mondo perduto. Viaggio a ritroso nel tempo, di Walter Bonatti

copertina un mondo perduto Si resta incantati davanti ai racconti di Walter Bonatti, uomo d'avventura, alpinista, reporter e ci si chiede se davvero un uomo possa compiere tante imprese nell'arco di una sola vita. Ha scalato il K2, seguito una tigre per 40 giorni, percorso in canoa circa 2500 chilometri, avvicinato il varano e tanto altro ancora.

Racconta che la sua passione è nata dagli autori di quando era ragazzino, Jack London su tutti. Per Bonatti "avventura" significa "impegno, mettersi alla prova, dare realtà a un sogno fatto o pensato". Niente a che vedere, dunque, con i viaggi organizzati e le gite turistiche. Sebbene l'avventura vada preparata e studiata, fisicamente, ma soprattutto a livello psicologico.

Un mondo perduto è un libro che fa venire voglia di prendere lo zaino e la tenda e di partire alla scoperta di terre sconosciute, salvo pensare poi che sono poche in realtà le persone in grado di intraprendere simili viaggi. A noi comuni mortali resta però la possibilità di godere delle imprese di questi grandi uomini, sfogliando pagine ricche di racconti e immagini e sognando di seguirli in paesi e mondi lontani. Qui potete vedere l'intervista a Bonatti di Fabio Fazio.

  • shares
  • Mail