Una fiaba di Natale: Il gigante e il mago

tre candele accese

E’ una strana storia di Natale quella di Vinicio Capossela e Marco Cervetti che Radio2 ha regalato stamattina ai suoi ascoltatori: ci sono un gigante e un mago, babbi natale ubriachi, giocattoli che conversano della crisi e convegni di Donatori di regali. I due protagonisti si ritrovano a condividere la strada per ritrovare il Ded Moroz, dal cui sacco sono caduti mentre affrontavano il viaggio per giungere in una casa come regali. Sul loro cammino incontrano tante e strambe figure: la strega Babaiagà che baratta giocattoli con bambini freschi, il pesce luccio che fa avverare i desideri, l'omino che fa la guardia a una "casa stufa", uno spirito "che la sa lunga".

Il duo diventa un trio quando al gigante e al mago si aggiunge l’orsacchiotto , ex re della foresta, deriso e ingannato dal leone che ha preso il suo posto. I tre si scoprono accomunati da un passato simile, “ritrovatosi giocattoli, perché non potevano essere altro”. Tra mille peripezie riusciranno alla fine a ricongiungersi al Ded Moroz e a sfidare il cattivo Lupo grigio simbolo del consumismo e nemico del vero spirito del Natale.

La voce narrante è di Paolo Rumiz e sono diversi i nomi che hanno partecipato alla realizzazione della fiaba: da Paolo Rossi a Vincenzo Mollica. Il racconto è arricchito da musiche e canzoni e ogni personaggio adotta un diverso accento: il mago sfoggia la sua elegante cadenza anglofona, il gigante parla invece con inflessione russa. Il tocco inconfondibile di Capossela è riconoscibile in tutta la narrazione che si snoda tra il surreale e il fantastico regalando una visione del Natale tra tradizione russa e attualità.

Foto | Flickr

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