Elogio della prostituzione e oltraggio al pudore ne L'alcova elettrica di Sebastiano Vassalli

Copertina del libro L'alcova elettrica di Sebastiano VassalliLe edizioni Calypso hanno pubblicato un testo di Sebastiano VassalliL'alcova elettrica – da tempo esaurito nel catalogo Einaudi, riproponendo così al pubblico un divertente affresco della Firenze a cavallo tra 1913 e 1914 in un'edizione rivista e corretta e con una nota finale di Vassalli. Il prezzo di copertina è un po' alto, a dire il vero (21 euro).

Con il suo piglio caratteristico Sebastiano Vassalli ricostruisce un processo al pudore che vide protagonista la rivista futurista Lacerba, diretta da Giovanni Papini. Di fatto succedeva che la rivista non vendesse (i lettori sono sempre stati scarsi) e allora il direttore decide di affidare a Italo Tavolato, giovane intellettuale per lo più sconosciuto, la stesura di un Elogio della prostituzione. E il gioco è fatto: la rivista vende (niente di nuovo sotto il sole con le veline dei nostri giorni) ma si becca pure una denuncia per oltraggio al pudore.

Non solo racconto di quanto successe, ma anche forte accusa alla società del tempo (quale? quello di allora o quello di oggi?) in cui da un lato si ravvisa nei preti e nella borghesia tutto il male, dall'altro ci si reca nei sacri palazzi a baciare le mani di vescovi e prelati vari. Sullo sfondo, un giovane Mussolini direttore dell'Avanti!

Già grigia luce filtra nell’aria pesa della notte. Già campane di chiesa svegliano beghine all’utile orazione, bambini alla paura di scuola, operai al lavoro non proprio. I migliori vincono il compromesso tra notte e giorno: a quest’ora dormono o rientrano in casa. A quest’ora le puttane, stanche, sognano, il fauno. Oh, sporca luce mattiniera non riuscirai per nulla a oscurare le fiamme del mio affetto, il luminoso ricordo di Lilly e Zazà puttane, sorelle della notte. E voi fesse campane cristiane, non saprete mai coprire il consone canto di un core e di un cervello: chiuso nella mia cella s’innalzi sopra tutti i tormenti crepuscolari l’elogio della prostituzione… Puttana. Per il poveretto sei inferno o paradiso. Cioè: la perdizione. Per la mente forte: un orizzonte su cui fiammeggiano immagine e concetto. Puttana sacrata alla notte, notte tu stessa; in te il creatore risplende di luce propria. Puttana, sei la salvezza.

Sebastiano Vassalli
L'alcova elettrica. Il futurisimo processato per oltraggio al pudore
Calypso, 2009
pp. 218, euro 21,00

  • shares
  • Mail