David Randall su Internazionale: A cosa serve la fiction?

randallUn articolo provocatorio, quello di un giornalista, David Randall (autore del manuale 'Il giornalista quasi perfetto') su Internazionale di questa settimana. La sua dichiarazione choc è questa: "non leggo romanzi e narrativa in genere dal 1971 e la cosa non mi manca".

Lo choc non è tanto la frase in s'è, ma il fatto che sia pronunciata da un intellettuale che dichiara di non essersi perso niente, ignorando la mole di narrativa contemporanea pubblicata nel frattempo. E' meglio leggere la storia, e le interpretazioni degli storici in forma di saggi, che niente hanno a invidiare alle opere di fantasia.

L'esempio è eclatante ma secondo me non così peregrino, perchè ci sono moltissimi lettori che preferiscono collezionare esclusivamente saggi, però colpisce il decidere che la narrativa non serva a niente, come scrive Randall, se "non supera i limiti di ciò che è fisicamente possibile e diventa una fantasia rivelatrice o commovente". E quindi è meglio Mary Poppins che un qualsiasi altro romanzo 'verosimile', ambientato ai giorni nostri, sostiene l'autore.

Cosa ne pensate: ci sono dei libri di narrativa che non vi piacerebbe non aver letto? E altri che vi hanno aiutato a comprendere meglio la realtà che viviamo? O siete del partito che la letteratura sia solo evasione e per migliorare la vostra comprensione del mondo sia molto meglio un bel saggio documentato?

Via | Internazionale

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