Libri per Natale: la poetessa Gabriella Sica consiglia Emily Dickinson, Marianne Moore ed Elizabeth Bishop

Libri per Natale: la poetessa Gabriella Sica consiglia Emily Dickinson, Marianne Moore ed Elizabeth Bishop

Tra i regali classici di Natale figura il libro. Le case editrici in questo periodo sfornano strenne, novità, ristampe e via dicendo per allettare i potenziali acquirenti. Abbiamo chiesto alla poetessa Gabriella Sica – autrice, tra l'altro, della bella raccolta di poesie Le lacrime delle cose – di darci alcuni consigli per i regali dal suo punto di vista. La poetessa – che abbiamo intervistato per Booksblog qualche tempo fa – ci ha risposto con un verso di DanteTre donne intorno al cor mi son venute – e ha suggerito questi tre titoli di poesia declinata al femminile, dandoci anche le motivazioni di questa sua scelta. A questa terna di libri in poesia consiglio di aggiungerne un quarto: Le lacrime delle cose di Gabriella Sica, appunto, che è veramente una silloge preziosa.

Emily Dickinson, Tutte le poesie
Milano, Mondadori (Meridiani), 1997. A cura di Marisa Bulgheroni.
Ogni volta che leggo una poesia di Emily Dickinson vedo che si accende una luce: è lei Emily che accende la sua lanterna perché i posteri possano entrare nel suo magnifico cerchio di luce, sostare anche per pochi secondi e uscirne con un bel regalino:
L'allegria è la corazza dell'angoscia
di cui questa si arma guardinga,
perché nessuno noti il sangue
e "sei ferita!" gridi
.

Marianne Moore, Le poesie
Adelphi, 1991. A cura di Lina Angioletti e Gilberto Forti.
Provate a entrare anche voi nella galleria di animali e uccelli della stravagante americana dai capelli rossi Marianne Moore, che io ho incontrata con stupore da ragazza in una prima edizione di Guanda, insieme alla voliera di Saba: di poesia in poesia saltellano la lumaca, il pavone, l'unicorno, il cigno, lo struzzo, descritti con apparente svagatezza e in realtà con disciplinata, elegante, sornione attenzione da parte di quest'americana che aveva un orecchio sensibile anche all'integrità morale del suono che i versi trasmettono.

Elizabeth Bishop, Miracolo a colazione
Milano, Adelphi, 2005. Traduzione di Damiano Abeni, Riccardo Duranti e Ottavio Fatica.
Allieva indisciplinata e amica a calcolata distanza, per lo più per lettera, di Marianne Moore, apprezzata da Robert Lowell, Elizabeth Bishop è una vagabonda e imperdonabile poeta americano che non urla né strilla nonostante il male di vivere si sia accanito su di lei fin da piccola. Semplicemente scrive splendide poesie che sono un miracolo nel quotidiano.

Foto | macinate

  • shares
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina: