La chiusura delle librerie indipendenti e la politica dello sconto sui libri

La chiusura delle librerie indipendenti e la politica dello sconto sui libriL'Associazione Librai Italiani (ALI) ha redatto il Manifesto delle Librerie Indipendenti che sta girando per librerie e lettori. Il Manifesto, nel prendere coscienza che molte librerie indipendenti stanno chiudendo, mette in risalto alcuni aspetti pratici sul prezzo dei libri, questione che su Booksblog abbiamo dibattuto altre volte.

Le librerie indipendenti devono fare i conti con costi di gestione sempre più alti, ma soprattutto con gli sconti indiscriminati sul prezzo di copertina, che è stabilito dall'editore, praticati dagli altri operatori del settore, le catene editoriali e la Grande Distribuzione Organizzata: i margini diventano ogni giorno più esigui. Il libraio indipendente che, per rimanere sul mercato, decide di aderire alla logica degli sconti, finisce per soccombere ad essa. Se non accetta di svendere i libri, una parte dei clienti lo abbandona. La libreria, in un verso o nell'altro subisce un danno irreversibile. A volte sopravvive a stento, sempre più spesso abbassa definitivamente la serranda. Gli esempi sono numerosissimi in tutta Italia. Si sta assistendo ad una vera e propria desertificazione culturale, con larghe zone della provincia italiana totalmente prive di librerie, laddove storicamente avevano svolto un ruolo fondamentale di servizio alle famiglie e alla comunità.

Da qui l'idea di una legge sul libro che, come in altri Paesi dell'Unione Europea, preveda la semplice regola del prezzo fisso. Stando agli studi, infatti, la regolamentazione dell'offerta di sconto sul prezzo di copertina contribuisce a mantenere stabile il prezzo dei libri e aiuta le librerie indipendenti, a vantaggio dell'informazione libera.

Che ne pensano i lettori di Booksblog? La politica del prezzo fisso è buona per il libraio, ma lo è anche per il lettore?

Foto | DesheBoard

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