I libri non scompariranno mai. Parola di Umberto Eco e Jean-Claude Carrière

I libri non scompariranno mai. Parola di Umberto Eco e Jean-Clude CarrièreMolti sono i libri che parlano di libri. Quello di Umberto Eco e di Jean-Claude Carrière, edito da Bompiani, ne traccia un profilo volto al futuro. Il titolo è quanto mai eloquente: Non sperate di liberarvi dei libri.

Nucleo del libro non è l'importanza del libro in sé, ma i concetti di permanenza e durevolezza della memoria che dai libri è veicolata. Quindi, in ultima analisi, è il concetto di cultura. I due studiosi – solleticati dalle domande di Jean-Philippe de Tonnac che ha curato il libro, tracciano una storia del libro ma avendo dinanzi il futuro del libro e della cultura. Umberto Eco, poi, parla di una questione che mi è particolarmente cara: secondo lui il libro attuale, così come lo conosciamo, riassume in sé tutte le perfezioni. Secondo il semiologo, infatti, è solo nel libro cartaceo che mezzo e contenuto coincidono: basta avere un po' di luce e si può approfittare della cultura che il libro propone. Cosa, questa, che non vale per gli e-book o i libri on-line dal momento che hanno bisogno di supporti diversi (e-reader, computer, elettricità) per essere letti. Sia Eco che Carrière sostengono che se anche gli e-reader dovessero affermarsi, il libro cartaceo non sparirà mai: secondo loro è come la convivenza che c'è tra televisione e radio.

L'idea della convivenza dei due mezzi mi trova particolarmente ben disposto: spesso si legge di posizioni molto nette da parte di sostenitori del cartaceo a discapito dell'elettronico e/o viceversa. Personalmente le vedo come facce di una stessa medaglia.

Jean-Claude Carrière - Umberto Eco
Non sperate di liberarvi dei libri
Bompiani 2009
pagine 274, euro 18,00

  • shares
  • Mail
2 commenti Aggiorna
Ordina: