David Golder, di Irene Nemirovsky

david golderUn ritratto a tutto tondo di un ricco ebreo che, quando scopre che il suo cuore lo sta lentamente tradendo, inizia a guardarsi indietro. E capisce quanto i soldi abbiano rovinato la sua vita. Nonostante la ricchezza, o forse proprio a causa di essa, scrive infatti Nemirovsky nel suo David Golder, il protagonista sembra avere una esistenza vuota e infelice.

Il suo collega di una vita cerca di imbrogliarlo coinvolgendolo in un affare losco, e al rifiuto di Golder di firmare si suicida. Sua moglie non fa altro che chiedergli come vanno gli affari e sta accumulando alle sue spalle un piccolo capitale in gioielli. E sua figlia, l'adorata Joyce, sembra ricordarsi del suo 'Dad' solo quando le servono soldi per comprare la macchina o andare a far l'amore da qualche parte con il suo Alec, bellissimo ragazzo ma probabilmente omosessuale, con cui ha una liason.

E così, dopo una serie di eventi, per Golder sarà quasi una liberazione arrivare a veder svuotare dai creditori la sua casa, e ridursi a giocare a carte una volta al giorno con un vecchio ebreo, ormai unico ospite della sua vita. Ma non tutto di quello che Golder ha costruito è perduto: gli rimarrà l'affetto provato nei confronti di Joyce, per la quale riuscirà a compiere un gesto che varrà a proteggerla dalle incognite economiche del futuro e a salvarla da un matrimonio di interesse.

Golder infatti deciderà di combattere contro la sua sorte concludendo un grosso affare spinto, questa volta, solo dall'amore per la figlia. Non è forse per arricchire lei e la moglie che, in fondo, aveva sempre lavorato? L'autrice riesce quindi a farci assolvere il protagonista, che riesce a vivere benissimo lontano dal lusso, e che dimostra alla fine di non aver mai avuto la passione per i soldi in sè. E riuscirà finalmente a liberarsi dalla 'gabbia' degli affari, scoprendo che la sua ambizione, nata quando era giovane e povero, non lo ha portato affatto a un'esistenza migliore di quella che aveva agli inizi.

Irene Nemirovski
David Golder
Adelphi

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