Intitolata a Roma una via ad Aleksandr Solzenicyn

Foto autore russo Roma ha festeggiato l'anniversario della caduta del muro di Berlino intitolando una via al premio Nobel per la letteratura Aleksandr Solzenicyn: scrittore, drammaturgo e storico. Solzenicyn è noto in Occidente come l'autore che fece conoscere al mondo i gulag grazie all'opera Una giornata di Ivan Denisovič.

Dopo il crollo di Nikita Chruščёv, però, lo scrittore non riuscì più a pubblicare in patria e nel 1974 venne allontanato dalla sua terra per essere trasferito nella Germania Ovest, dove fu accolto dal collega Heinrich Boll. Nel 1994, quattro anni dopo la revoca dell'esilio, Solzenicyn rientrò a Mosca con la moglie, lasciando gli Stati Uniti, dove aveva vissuto per diversi anni.

Gianni Alemanno ha deciso di intitolare la via allo scrittore russo perché rappresenta la ribellione "all'appiattimento e al livellamento del totalitarismo comunista". La speranza è che l'esempio valga anche contro l'appiattimento e il livellamento di certa stampa ai giorni nostri.

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