Comunicazione sociale e cultura: perché a Natale regalerò un libro

libri volantiLeggevo un po' di articoli collegati alla ricerca Aie sulla diffusione della lettura tra i bambini, e ne risultava che il 35% dei bambini tra i 5 e i 13 anni non ha letto alcun libro, eccetto quelli scolastici.

Tra questi vi è anche un preoccupante 6% che non ha accesso ad internet, non visita musei, non va al cinema, non gioca ai videogiochi e non scrive sms con il cellulare.

Certo, ad una prima ed affrettata valutazione può sembrare un bene, non abusare di tecnologie, soprattutto ad un'età così giovane, ma in termini pratici, vuol dire che ad oggi abbiamo circa 408.000 bambini che rischiano di restare esclusi dall'evoluzione sociale, restando legati ad una cultura orale e minimalista, che contrasta con lo sviluppo.

Insomma, quei bambini rischiano di non diventare mai citadini dotati di una coscienza e conoscenza pluralista ed evoluta.



Anche il videogioco, spiega l'Aie, o un sms scritto attraverso il cellulare, fino ad arrivare alla scelta dei libri da leggere non per obbligo ma per cultura personale, servono come prove di comunicazione nel quale il bambino si muove solo, da protagonista.

Una nuova spinta verso l'avvicinamento delle biblioteche alle fasce d'età più piccole è il progetto da portare avanti, affinché si possano compensare mancanze culturali a volte radicate da tempo, oserei dire quasi geneticamente, in molti posti d'Italia.



Eppure. Le analisi fatte riguardano i bambini, le preoccupazioni riguardano i bambini. Ma se si apre il panorama di visione, si scopre che i bambini leggono molto di più rispetto agli adulti... che, insomma, sono già culturalmente compromessi.



Il comunicato dell'Aie conclude in modo drastico: «Il rapporto tra libro e la lettura e il bambino di oggi sta insomma mettendo in evidenza i problemi con i quali la capacità di competere della società italiana si troverà a fare i conti da qui a 15-20 anni quando i bambini di oggi entreranno sul mercato del lavoro, se già oggi il 35% dei bambini non accede a Internet e abita in famiglie sprovviste di pc o di connessioni a banda larga».



Cosa vogliamo fare? Restiamo inermi a guardare?

Direi di no. Se siete qui su questo sito vuol dire che di libri ed internet vi interessate.

Ed allora, iniziamo noi, e per Natale scegliamo un libro. Un regalo che può davvero cambiare la vita.

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