La lettrice bugiarda, di Brunonia Barry

lettrice bugiarda E' stato per qualche tempo in cima alla top ten dei libri più venduti anche in Italia, e noi di Booksblog ne avevamo letto i primi capitoli in anteprima. E' curioso quindi riprendere in mano, a freddo, questo 'best seller annunciato', che alla sua uscita aveva il fascino dei libri che hanno successo 'solo grazie al passaparola' (espressione molto di moda, nel mondo editoriale, per fare pubblicità a un testo) e poi è sparito dalle classifiche.

Towner non vuole più leggere il futuro nel pizzo (a questo si riferisce il titolo) da quando vi ha scoperto la morte - poi avvenuta - della sorella Lindley. Dopo l'evento Towner ha passato un lungo periodo sottoposta a cure psichiatriche, e ha optato per andare via, ricominciare la vita in California. Ma il ricordo di Lindley è ancora vivo, e la verità sul suo suicidio ancora lontana, dopo tanti anni. E Towner scoprirà che è una verità che ha condizionato tutta la sua vita, e che niente è mai stato ciò che le è apparso fino ad allora.

A Salem (dove Brunonia Barry attualmente vive con il marito e il loro golden retriever) infatti, esistono ancora le streghe, ovvero delle donne spesso senza uomini accanto a loro. Grazie a tutti questi ingredienti, e a una scrittura piacevole, il libro, corposo, si lascia leggere volentieri. Suggestiva ad esempio l'idea delle arti 'da strega' delle protagoniste che si introducono nella loro quotidianità di persone dei nostri tempi. E anche l'idea della lotta solidale delle donne per la loro autonomia e libertà (la madre di Towner accoglie ragazze maltrattate), in conflitto con il rigore maniacale dei calvinisti che occupano parte dell'isola e sono dichiaratamente in lotta con le 'streghe'.

E non manca anche un'ulteriore sfida per Towner: quella del confronto con l'altro sesso, grazie al simpatico poliziotto Rafferty, ex alcolista, che cercherà in tutti i modi di amarla e di richiamarla alla vita.

Ma il fascino del libro sta anche nella comunicazione che continua fra Towner e l'anziana scomparsa, data l'innata capacità sensitiva di entrambe, di cui Towner scoprirà solo in seguito le origini. Colpiscono anhe le frasi all'inizio di ogni capitolo, che rimandano alla metafora del ricamo del pizzo. Come il fatto che una volta trovato il 'punto di quiete' tutto il disegno sembra avere un suo 'senso'.

Brunonia Barry
La lettrice bugiarda
Garzanti
18 euro

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