Giorgio Luzzi e il suo Sciame di pietra

Giorgio Luzzi e il suo Sciame di pietraSessantacinque poesie suddivise in sei sezioni compongono la raccolta Sciame di pietra di Giorgio Luzzi. E della pietra – della sua durezza, della sua forma, della sua levigatezza... – queste poesie sono impregnate. Nel senso che si tratta di poesie dure, in cui la parola viene piegata con forza all'esigenza del linguaggio (non è forse questo il significato etimologico della poesia, quel poiesis che significa inventare, comporre e non uno stare lì ad attendere l'ispirazione?) per creare un prodotto che della compattezza della pietra e della bellezza del ciottolo di fiume levigato dallo scorrere delle acque ha il sapore.

Giorgio Luzzi, così, fa poesia dalle occasioni più disparate e coniuga nel verso poetico quella tensione tra il già e non ancora espresso fin dall'epigrafe del libro (citando David Bromige – Go where you want to go. Yesterday – e Macbeth di ShakespeareAnd tomorrow creeps in this petty pace –) e rafforzata dal ricorso all'enjambement che costringe a pause di riflessione. Come, per esempio, in Morietur (di cui l'autore dice: “poiché sempre più la cronaca minaccia di sommergere la storia tentando di toglierla di mezzo, mi è sembrato sensato non vanificare la forte emozione vissuta alla notizia di ulteriori vittime – che le scuse israeliane naturalmente non poterono risarcire – all'interno delle sempre più atroce questione palestinese”):

Fu per un errore tecnico che Dio dotò i vivi
del privilegio della morte? La dolce sede
del verso non è il luogo più adeguato
per affrontare una questione tanto insolente. E infatti
la premessa potrebbe negare tanto Dio quanto l'errore:
Dio in quanto fallibile
l'errore in quanto inammissibile. Certo
se questa non fosse per tradizione la sede dell'estetico,
se questa, dicevo, non fosse una vera poesia italiana,
ci stringeremmo ciascuno in un cerchio di passione
perché i confini e il fine dell'umano
siano una specie di morte senza morte…

Giorgio Luzzi
Sciame di pietra
Donzelli, Roma 2009
pp. 120, euro 14,00

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