E-DOLL, di Francesco Verso. Il romanzo vincitore del Premio Urania

E-DOLL_francesco_verso_premio_urania_2008E-DOLL, di Francesco Verso, il romanzo vincitore del Premio Urania (2008), il più importante della fantascienza italiana, sarà in edicola nei prossimi giorni. Verso era già stato in "stretto contatto" col Premio Urania; il suo primo romanzo, infatti, Antidoti umani («un'avventura, una storia d'amore, una scoperta agghiacciante, il tutto sullo sfondo di un complotto globale»), era stato tra i finalisti nel 2004. Nel 2008, finalmente, la vittoria. Col romanzo Il fabbricante di sorrisi, modificato in E-DOLL. Titolo sicuramente più orientato al mercato e, non me ne voglia Verso, un po' più accattivante, senz'altro ben correlato ai personaggi di cui si parla nella storia e all'immagine di copertina: squillo, belle squillo... cibernetiche.

Trama, titolo e copertina a me fanno immediatamente pensare a 2 cose: Dollhouse, la serie TV di Joss Whedon, con la doll Eliza Dushku e Battlestar Galactica (re-imagined), capolavoro assoluto della fantascienza televisiva, con cyloni (androidi biomeccanici) femminili del "calibro" di Six (una spettacolare Tricia Helfer). Chissà che il messaggio connettivista non "arrivi" meglio se a portarlo sono le lunghe gambe di Caprica Six (è una battuta, ovviamente, spero non se la prenda nessuno). («Il Connettivismo [Verso ne fa parte, ndr] è un movimento letterario fondato da un nucleo di appassionati di fantascienza con il proposito di focalizzare l’attenzione del genere intorno a tematiche di rilevanza scientifica e ai loro risvolti etici e sociali») (*).

Detto ciò, proprio perchè gli elementi citati mi ricordano, tra le altre cose, serie di fantascienza che mi piacciono (per Battlestar Galactica, a dir la verità, ho una venerazione), devo dire di essere incuriosita da questo romanzo. E-DOLL è stato definito, dalla giuria del Premio Urania ("capeggiata" da Alan D. Altieri che, non credo abbia bisogno di presentazioni, e da Giuseppe Lippi, storico curatore di Urania), «un ottimo thriller cibernetico ambientato in un mondo futuro realistico e ben delineato, in cui l’azione densa e ritmata nulla toglie agli scrupoli morali e alla consapevolezza analitica di una vivace riflessione sull’erotismo» (*).

Della trama è trapelato poco o niente. Sappiamo che la vicenda si svolge in una Mosca del futuro, che ha per protagonisti Angel e Maya e che è «molto serrata, fatta di colpi di scena e scoperte inquietanti fino a un finale che, nelle mie intenzioni, vuole far riflettere» ed «esplora la sessualita' da vari punti di vista. E' un percorso doloroso per i personaggi coinvolti». (*)

Riporto integralmente la quarta di copertina. Donna morta, rannicchiata in posizione fetale. Bagno di sangue, lividi ovunque. Bella mattinata mi si prospetta… Eri una squillo? Una di quelle disposte a tutto? Persino a farsi passare per una bambola di plastica?… Il polpastrello dell’investigatore sfiora una superficie tonda. Ne segue il percorso finché non tocca il prisma cilindrico della pompa cardiaca… Accidenti! Credevo… invece non è una donna.

Ma se non è una donna, cos’altro è la vittima? La risposta viene da oltre il confine dell’umano, racchiusa in una sigla che si può pronunciare “e-doll” oppure “idol”. Loro servono a questo, a vivere gli eccessi senza superarli, a eccedere senza causare altri inutili decessi. Solo che, stavolta, l’esperimento è andato tragicamente male.

Francesco Verso
E-DOLL
Urania (Mondadori)
€ 4,20
In edicola nei prossimi giorni

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