Delacroix scrittore in mostra a Parigi

Appunti e curiosità letterarie di Eugène Delacroix, in collaborazione con il Museo del Louvre.

In occasione del centocinquantesimo anniversario della morte del grande pittore, scomparso a sessantacinque anni il 13 agosto 1863, nel suo appartamento parigino della della rue de Furstenberg, i cui spazi sono oggi destinati a perpetuarne la memoria e tramandarne l'opera, il Musée Delacroix ha deciso di metterne in luce un aspetto quasi completamente sconosciuto, quello della produzione letteraria. Disegni, appunti, scarabocchi, note, autografi, fotografie e quant'altro riuniti da Dominique de Font-Reaulx, assistita de Catherine Adam-Sigas, per l’accrochage, e da Marie-Christine Mégevand, per la programmazione culturale annessa, il tutto in stretta collaborazione con il Museo del Louvre, le cui collezioni sono visitabili grazie ad un apposito ticket gemellato con il museo nazionale.
Un percorso interessante per scoprire glorie di vecchia data e recenti acquisizioni, come il manoscritto autografo di "Alfred", visitabile a partire dal 15 giugno e fino al 6 ottobre.
Testimonianze di una cultura nutrita di classici di uno scrittore engagé a suo modo, animato da una profonda vis polemica e fustigatore degli eccessi della sua epoca, ma soprattutto un cultore, acceso da un'amore incontestato per la narrazione, confidato apertamente al suo diario in data 21 luglio 1850 e confermato dall'estratto del testo di presentazione dell'esposizione:

Fervente osservatore della natura come delle opere artistiche, Delacroix accordava alla memoria un ruolo cruciale: "Le arti sono nate da questo bisogno delle immaginazioni sensibili di fissare il ricordo". La scrittura gli permetteva di rendere tangibile la fugacità dell'istante, di conservare la verità delle emozioni.

Nell'immagine Autografo con macchie di colore, Eugène Delacroix ©RMN/G. Blot.

Via | louvre.fr/expositions/delacroix-ecrivain

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