Un'amicizia pericolosa di Suzanne Rindell

La storia di un'intensa amicizia tra donne e del suo epilogo inaspettato.

Odalie Lazare e Rose Baker non potrebbero essere più diverse, brillante, affabile, elegante e terribilmente moderna la prima, almeno quanto è modesta, riservata, insipida e antiquata la seconda, eppure sono proprio loro, con il loro continuo sovrapporsi e sfuggirsi, le protagoniste di "Un'amicizia pericolosa" di Suzanne Rindell. Ad unirle sullo sfondo dei ruggenti anni '20 immortalati in parole da Francis Scott Fitzgerald nel suo "Grande Gatsby", l'improvvisato arrivo della prima alla centrale di polizia di Manhattan, dove la seconda lavora già da tempo in qualità di dattilografa incaricata di trascrivere gli interrogatori, ma la storia ci dirà ben di più. Le due donne, i cui destini si intrecciano in una narrazione in prima persona e piena di rimpianti, passeranno infatti di locale in locale, sfidando la cappa del protezionismo e annegando le incertezze di un'epoca fin troppo dorata, in fiumi di alcol importato, serate mondane, gioielli, pellicce e vacanze aristocratiche in ville da sogno.
Ma le cose si tingono velocemente di torbido, da dove arrivano le ricchezze che Odalie sparge al vento trascinando nella sua esistenza leggera e dissoluta anche Rose? Chi è Gib, losco figuro molto legato alla fanciulla che bazzica in ambienti lussuosi e borderline? E Ginevra, vecchio fantasma riemerso dal passato?
Una storia forte e dolorosa che evolve come un percorso analitico con una lunga serie di prolessi ed analessi servendosi a piene mani di quel pizzico di insana sovrapposizione che caratterizza alcuni rapporti tra donne. Perché la nuova arrivata è ben più della "The Other Typist" del titolo originale, è una valanga che porterà il lettore a rimettere in questione molte verità e a cercare di sciogliere un groviglio identitario fatto di ammirazione e di rifiuto, di fascino e di rigetto, ma in ogni caso davvero difficile da chiarire.

Queste ragazze moderne hanno molte doti, almeno ad un livello superficiale; non ho difficoltà ad ammetterlo. Se si vuole evocare un'immagine romantica basta pensare a Odalie, illuminata dalla luce della luna, le perle sul vestito simili ad una galassia di stelle che attraversa il nostro cielo, i capelli avvolti da un alone luminoso. Che assurdità. Per tutto il tempo, in ognuna di quelle sere passate a cercar porte nascoste, borbottando parole d'ordine assurde per entrare in questo o quello speakeasy, la vera cieca era stata lei. Il suo fascino mozzafiato e la musica della sua risata sembrano condensare la promessa che l'amore vero, quello capace di cambiarti la vita, è appena dietro l'angolo. Ma la verità è che Odalie non ha in sé un solo grammo di romanticismo, ed è insofferente all'intera gamma dei sentimenti. E' il miraggio che si sposta continuamente davanti a te, irraggiungibile, mentre cammini verso il cuore del deserto.

Un'amicizia pericolosa
di Suzanne Rindell
traduzione di Patrizia Spinato
collana Narrativa Nord
364 pagine
libro cartonato con sovracoperta

Via | editricenord.it

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